Diocesi: Rovigo, il 16 febbraio convegno sociopolitico su “Leadership e partecipazione in Polesine”

“La Chiesa non ha la pretesa di proporre soluzioni, ma sente la responsabilità di offrire motivazioni alte all’impegno sociale e politico, inteso come servizio al bene comune”. Lo dichiara mons. Pierantonio Pavanello, vescovo di Adria-Rovigo, in occasione dell’annuale convegno sociopolitico della diocesi sul tema “Leadership e partecipazione in Polesine” che si terrà a Rovigo sabato 16 febbraio. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di realizzare un momento di incontro e confronto tra la chiesa locale e la società civile. Il convengo di quest’anno assume un significato tutto particoalre alla luce della situazione politica, sia nazionale che locale: “È molto forte in Italia, ma non solo, l’insoddisfazione per una politica che non è riuscita a farsi carico delle preoccupazioni e dei problemi della vita quotidiana. A questo proposito l’esito del voto del 4 marzo 2018 è stato eloquente. Allo stesso tempo però – aggiunge il vescovo – sta emergendo l’esigenza di ritornare ad una partecipazione del popolo alle scelte che riguardano la vita del Paese: si potrebbe parlare della ricerca di una politica ‘popolare’, capace cioè di interpretare e di dare risposta ai bisogni e alle aspirazioni della gente, superando la tentazione di servirsi delle paure e delle frustrazioni per finalità di potere e di interesse”. Per mons. Pavanello, “solo rimettendo in funzione un circolo virtuoso tra leadership e partecipazione diverrà possibile una democrazia autentica, che realizzi il ‘potere del popolo’ attraverso uomini onesti e capaci”.

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