60° “Il Portico” e 25° radio diocesi Cagliari: Ruffini (Santa Sede) “non aver paura di confrontarsi, capire e costruire”

In occasione della prima di tre serate commemorative per il 60° dell’anniversario del settimanale diocesano di Cagliari (oggi “Il Portico”) e del 25° della Radio Karalitana, il prefetto del Dicastero per la Comunicazione del Vaticano, Paolo Ruffini, si è confrontato sul tema “La Comunicazione nella Chiesa di Papa Francesco”. Partendo dalle domande poste della direttrice della sede Rai di Cagliari, Anna Piras, e dal direttore de “Il Portico”, Roberto Comparetti, Ruffini ha esposto quella che è la realtà attuale dei mezzi di comunicazione vaticani, anche alla luce della recente riforma voluta da Papa Francesco: “Negli anni, nei decenni, la Santa Sede ha costruito un sistema di comunicazioni basato sulla Radio Vaticana, l’Osservatore Romano, l’Ufficio Internet, la Sala Stampa, il Pontificio Consiglio delle comunicazioni Sociali, la Libreria Editrice Vaticana, il Centro televisivo Vaticano, la Tipografia”, ma “tutte queste istituzioni erano separate, questo comportava più costi” e un sistema organizzativo complesso: “La riforma ha fatto confluire tutte queste realtà in un unico Dicastero”. Secondo Ruffini infatti “non bisogna avere paura di confrontarsi, di incontrarsi, di capire e di costruire”. Parlando della comunicazione di Papa Francesco, Ruffini ha sottolineato come “momenti più forti della comunicazione del Papa sono secondo me quando incontra le persone in carne ed ossa. Come quando incontra la piccola comunità di un gruppo di fedeli nella messa della mattina della messa a Santa Marta”.

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