Tratta: card. Nichols, molti Paesi “stanno ignorando la loro responsabilità e non stanno agendo”

Oltre 100 Paesi hanno firmato il Protocollo di Palermo dell’Onu che invita i governi ad assistere le vittime della tratta e a catturare e processare i criminali ma di fatto in molti “stanno ignorando questa responsabilità e non stanno agendo secondo questo comune impegno”. La denuncia arriva dal card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, rientrato a Londra dopo la riunione del “Gruppo Santa Marta” per l’America latina che si è svolta a Buenos Aires (8-12 febbraio). Il presidente dei vescovi inglesi, che guida questo organismo internazionale contro il traffico di esseri umani, ha affermato che “nel Regno Unito è stato creato un ambiente ostile nei confronti dei migranti e le vittime della tratta sono state criminalizzate, nonostante le promesse di sostenere le vittime”. Nel mondo sarebbero oltre 40 milioni le vittime di “uno dei crimini più lucrativi del mondo”. “Continueremo a fare pressioni affinché la vittima sia al centro di tutto ciò che facciamo”, ha detto il cardinale che ha espresso apprezzamento per le testimonianze ascoltate in Argentina e per il fatto che i ministri argentini “hanno mostrato leadership globale in questa lotta”, inserendola “all’ordine del giorno del G20”. Incontrando Papa Francesco nei prossimi giorni gli “parlerà dell’incontro” e dello sforzo di “accrescere la cooperazione tra Chiesa, polizia e società civile per porre fine a questo flagello”. La Conferenza di Buenos Aires ha prodotto un documento conclusivo.

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