Intelligenza artificiale: Smith (presidente Microsoft), “necessari principi etici più forti”

“Per assicurare che le persone credano e abbiano fiducia nella tecnologia, dobbiamo pensare oltre la tecnologia stessa e affrontare la necessità di principi etici più forti, l’evoluzione delle leggi, l’importanza di formare le persone con le nuove competenze, e perfino le riforme del mercato del lavoro”. Lo dice il presidente di Microsoft, Brad Smith, in un’intervista rilasciata a L’Osservatore Romano. “Se vogliamo trarre il massimo dalla potente e promettente tecnologia dell’intelligenza artificiale – ha aggiunto –, tutte queste cose devono confluire”. Smith si dice convinto che “l’intelligenza artificiale avrà un impatto su ogni ambito della società e non verrà creata e utilizzata solo dal settore tecnologico”. Perciò “il mondo deve incontrarsi per affrontare tali questioni con un senso di responsabilità comune”. Nelle parole di Smith la convinzione che “imprenditori, legislatori, ricercatori, accademici e rappresentanti di gruppi non governativi devono impegnarsi insieme per assicurare che le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale siano disegnate e sviluppate in un modo che conquisti la fiducia delle persone che le usano e degli individui i cui dati vengono raccolti”. Infine, riferendosi al messaggio del Papa per la Giornata delle Comunicazioni sociali, Smith ha detto che “come Microsoft abbiamo la responsabilità di creare servizi online e comunità in cui le persone si sentano sicure”.

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