Incontro abusi in Vaticano: Santos Pais (Nazioni Unite), “seguiamo con grande speranza, rispetto e interesse questo processo”

“Seguiamo con grande speranza l’incontro che si terrà la prossima settimana in Vaticano che ha come scopo quello di rompere il silenzio, di ascoltare la voce delle vittime e dei sopravvissuti e di assicurare un sistema di accountability, come Papa Francesco più volte ha detto”. Plauso anche delle Nazioni Unite all’incontro in Vaticano la prossima settimana sulla protezione dei minori nella Chiesa. Arriva da Marta Santos Pais, rappresentante speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro i bambini che questa mattina ha partecipato alla Pontificia Università Gregoriana alla cerimonia dei Diplomi in “Safeguarding” rilasciati dal Centre of Child Protection. Ai giornalisti, la rappresentante Onu ha parlato di un incontro importante per le finalità “ambiziose” che si pone. Ricordando la Convenzione Onu sui diritti del bambino, Santos Pais ha assicurato che anche “le Nazioni Unite sono profondamente impegnate ad assicurare e a creare un mondo in cui più nessuno possa essere vittima di violenza. Per questo partecipiamo e seguiamo l’incontro con le più grandi speranze a che nessuno nel mondo sia vittime di violenza e abuso”. “I bambini sono ponti per un mondo migliore e se assicuriamo loro un mondo sicuro, creiamo un presupposto di pace per tutti nel mondo”, ha detto. La rappresentante Onu ha poi sottolineato l’importanza del lavoro che il Centro per la Protezione dei bambini della Gregoriana sta facendo nel campo della formazione perché gli intenti del Vaticano devono poi “essere tradotti in realtà” e chi esce da questo percorso educativo, diventa a suo volta “messaggero” e “promotore” di sicurezza. “Noi delle Nazioni Unite – ha concluso – stiamo guardando con molto rispetto questo processo, seguiremo con interesse cosa uscirà da questo incontro della prossima settimana, daremo tutto il nostro supporto e vorremmo che sia un processo che possa essere replicato in tutte le comunità religiose perché siano ovunque luoghi sicuri per i bambini”.

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