Incontro abusi in Vaticano: padre Zollner, “lavoriamo con realismo e determinazione” ma “la prevenzione sta già portando frutti”

“Lavoriamo con realismo e determinazione”. Questo lo spirito con cui la prossima settimana si aprirà l’incontro dei presidenti delle Conferenze episcopali del mondo per la protezione dei minori nella Chiesa. Lo ha assicurato padre Hans Zollner, presidente del Centro per la protezione dei minori della Pontificia Università Gregoriana e membro del Comitato organizzativo dell’incontro. Parlando ai giornalisti a margine della Cerimonia di Diplomi in “Safeguarding” che si è tenuta questa mattina a Roma, padre Zollner ha voluto anche sottolineare “serenamene e umilmente” i progressi  che la Chiesa sta facendo, promuovendo – come sta accadendo in Germania e anche negli Stati Uniti – “misure di prevenzione e l’istituzione di nuovi uffici, in diocesi e ordini religiosi”. E ha fatto l’esempio della Pennsylvania dove, dal 1945 al 2018, si sono contati ben 301 sacerdoti abusatori. Ma “se uno guarda bene le statistiche – ha subito aggiunto Zollner – dal 2002 al 2018 sono solo tre i casi denunciati, mentre fino al 2002 erano 298. Certo, il numero complessivo fa scalpore ma il resto dell’informazione fa vedere quanto il lavoro di prevenzione stia portando frutti”.

Alla domanda su cosa Roma e la Santa Sede possono fare per correggere errori di negligenza e offuscamento commessi dai vescovi, padre Zollner ha risposto sottolineando tre punti. “La Chiesa cattolica, al contrario dell’impressione che la gente ha, non è un’istituzione monolitica, non è una macchina e il Papa non è un imperatore che preme un bottone rosso e tutti i vescovi e i sacerdoti seguono”. La seconda considerazione è che la creazione della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, un anno dopo l’inizio del pontificato, la pubblicazione del Motu Proprio “Come una madre amorevole”,  la Lettera al popolo di Dio, le varie dichiarazioni e la convocazione stessa di questo incontro in Vaticano, dimostrano chiaramente la volontà del Papa affinché “tutta la Chiesa si muova verso la direzione di un maggior impegno per il bene e la sicurezza dei bambini”. Infine, la visione del Papa della Chiesa “non è piramidale ma favorisce il modello sinodale” e ciò implica in questo caso “una vera corresponsabilità a vari livelli e ciascuno con le sue competenze”. Riguardo poi all’istituzione di un tribunale presso la Santa Sede, padre Zollner ha risposto: “Il Papa ha già istituito nel 2016 con il Motu proprio ‘Come una madre amorevole’ il contesto in cui i vescovi che sono negligenti nel trattare casi di abusi possono essere giudicati. Quello su cui dobbiamo andare avanti è come si configura concretamente e si applica”.

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