Xylella e gelo: Prandini (Coldiretti), “serve subito il Piano salva olio made in Italy”

“Per rimanere competitivi sul mercato e non essere condannati all’irrilevanza in un settore fondamentale per il Made in Italy, deve partire al più presto il Piano salva olio”. Lo chiede il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Oggi in piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, è arrivata la rabbia degli agricoltori della filiera dell’olio extravergine di oliva, pesantemente colpiti dalle gelate invernali e dalla Xylella, che ad oggi ha provocato danni per 1,2 miliardi di euro. “Per affrontare l’emergenza serve un intervento mirato per consentire ai produttori duramente colpiti dalle gelate di ripartire con un efficace coordinamento istituzionale tra il livello regionale e quello nazionale – afferma Prandini – occorre difendere l’extravergine italiano nell’ambito dei negoziati internazionale e contro le frodi del prodotto straniero spacciato per italiano”. Nel comparto, secondo la Coldiretti, trovano possibilità di occupazione duecentomila persone tra imprenditori, familiari, dipendenti nelle campagne, nei frantoi e nell’industria per un settore che fattura 3 miliardi di euro grazie ad un patrimonio di oltre 200 milioni di piante su oltre un milione di ettari di territorio da Nord a Sud della Penisola. Dal punto di vista qualitativo l’Italia è leader nel mondo grazie al maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa e a 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo. Un’eccellenza che deve essere difesa e protetta, sottolinea Coldiretti, perché rischia di essere ancora una volta fortemente penalizzata. Lo scorso anno, infatti, sono stati cancellati centomila posti di lavoro in Italia nella filiera dell’olio extravergine di oliva con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con strumenti adeguati per affrontare l’emergenza e rilanciare il settore.

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