Xylella e gelo: Coldiretti, “scorte di olio di oliva italiano solo per i prossimi 4 mesi e i prezzi aumentano”

Le scorte di olio extravergine di oliva made in Italy saranno esaurite entro i prossimi 4 mesi. È quanto emerge dalla protesta “Salva made in Italy” organizzata dalla Coldiretti in piazza Montecitorio davanti al Parlamento dove oggi è arrivata la rabbia degli agricoltori colpiti dalle pesanti calamità con il dimezzamento del raccolto nazionale di olio di oliva che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie. Con la produzione di extravergine Made in Italy che ha raggiunto quest’anno i minimi storici è – sottolinea la Coldiretti – Sos per gli ulivi italiani colpiti dai cambiamenti climatici, del propagarsi inarrestabile della Xylella e della concorrenza sleale provocata dalle importazioni low cost spacciate per italiane. In particolare sono state le Regioni del Mezzogiorno ad accusare le perdite maggiori, con la Puglia, che da sola rappresenta circa la metà della produzione nazionale, colpita da una flessione stimabile attorno al 65%, a causa delle gelate. I riflessi sul mercato non hanno tardato a farsi sentire. I listini dell’extravergine italiano, infatti, hanno raggiunto alla produzione a gennaio i 5,65 euro al kg (+31% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), con valori all’origine superiori ai 7 euro al chilo in Sicilia e sui 6 euro nel Barese. Per la prima volta nella storia – sottolinea la Coldiretti – la produzione nazionale potrebbe essere sorpassata da quella della Grecia e del Marocco mentre si avvicina pericolosamente addirittura la Turchia e la Spagna allunga la distanza con ben 1,6 miliardi di chili e raggiunge un quantitativo quasi nove volte superiore. “Aumenta il rischio di frodi e sofisticazioni a danno del vero Made in Italy che colpiscono i produttori agricoli e i consumatori – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – per non cadere nelle trappole del mercato il consiglio della Coldiretti per scegliere Made in Italy è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane”.

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