Migrazioni: card. Parolin, senza solidarietà si va verso disordine globale che colpirà anche le imprese

“O si trovano mezzi per attuare i gravi doveri di solidarietà umana e di fraternità cristiana, tra cui un’integrazione effettiva, lo sviluppo dei Paesi di origine e la fine delle guerre, anche se i costi economici di tutto ciò possono essere alti, o si va verso un disordine globale che rapidamente colpirà le stesse imprese”. È il grido di allarme lanciato dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, per il quale serve “una forte iniezione di umanità e di logica cristiana”.
Nella relazione letta nel corso dell’incontro promosso dal Comitato tecnico scientifico dell’Unione Cristiana imprenditori dirigenti (Ucid), il card. Parolin sottolinea l’urgenza di “creare mezzi giuridici e tecnici per l’integrazione dei migranti e dei rifugiati: sistemi pedagogici, formazione tecnica, assistenza sanitaria, meccanismi per l’incorporazione al mercato al lavoro, tutto ciò mediante una legislazione e provvedimenti amministrativi adeguati”.

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