Giornata del malato: mons. Perego (Ferrara-Comacchio), “Gesù ha incontrato l’uomo nella sua debolezza per guarirlo e indicargli la salvezza”

“L’attenzione ai malati, come ai piccoli, ai semplici e ai poveri caratterizza la missione di Gesù”. Attraverso la sua umanità “le persone trovano la salute e la salvezza. Salute e salvezza quasi si confondono per ricordare che Gesù, il Messia, è venuto a incontrare l’uomo nella sua debolezza, nei suoi limiti per portare la salute al corpo, ma è anche venuto per dare un senso, una prospettiva alla vita dell’uomo, a indicargli la salvezza”. Lo ha detto mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, nell’omelia della Messa di ieri nella concattedrale di Comacchio, in occasione dell’anniversario dell’apparizione mariana a Lourdes e della Giornata mondiale del malato. “L’azione di Gesù – ha precisato Perego commentando la pagina evangelica – non distingue poveri o ricchi, ma a tutti è destinata la salute e la salvezza, anche alla donna cananea, di cui Gesù esalta la fede e per questo le guarisce la figlia. Non solo Gesù, ma anche i discepoli e Maria che hanno avuto fede in Gesù Salvatore, condividono dopo la Risurrezione e la Pentecoste il dono di guarire i malati. La loro storia con Gesù diventa motivo di grazia e di grazie”. Di qui il pensiero a Lourdes dove “i malati percepiscono questa condivisione del dono della guarigione di Maria con il Figlio. Non solo perché alcuni ricevono la grazia della salute, ma soprattutto perché vivono in comunione con altri malati un’esperienza di fede, una vita di grazia. Maria ci aiuta a camminare nella fede” e “ancora oggi è vicina a noi e noi sentiamo questa vicinanza e la dimostriamo con questa devozione che trova sempre Maria al primo posto”.

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