Giornalismo: Fico, “ruolo dei cronisti in Italia è centrale”. “Serve Rai di qualità, totalmente indipendente dalla politica”

“Il ruolo dei cronisti in questo Paese è centrale. Sappiamo tutti come il vostro lavoro stia vivendo una fase di mutamento significativa con la necessità di rinnovarsi costantemente per fare fronte ai cambiamenti – dovuti molto spesso alle innovazioni tecnologiche – che attraversano la nostra società e che ne stanno modificando struttura e abitudini”. Lo afferma il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, nel messaggio inviato ai partecipanti al XXVIII congresso della Federazione nazionale stampa italiana. Evidenziando l’importanza di “rafforzare ogni giorno l’autonomia dei cronisti rispetto a ogni tipo di influenza esterna” e “tutelare una professione centrale per la democrazia”, Fico conferma di avere “grande stima del vostro lavoro. So bene quanto sia faticoso e impegnativo, e quanto sia importante l’approccio etico che deve contraddistinguerlo”. “La responsabilità che avete è enorme, riguarda ogni parola che scrivete e il modo in cui vengono riportate le notizie. E lo stesso ragionamento – aggiunge – ovviamente non può essere estraneo alla politica: le istituzioni e tutte le forze politiche devono avere la consapevolezza di quanto il loro operato sia determinante perché produce effetti concreti nella vita delle persone. E per questo deve essere ispirato a un senso di profonda responsabilità”.
Il presidente della Camera ribadisce che “comunicazione e informazione devono rimanere distinte: abbiamo ruoli diversi che non vanno sovrapposti. E ognuno di noi deve fare il proprio mestiere in modo serio e onesto. Etico”. Nel suo messaggio, Fico torna poi sul servizio pubblico televisivo che dev’essere “di grande qualità, al passo con i tempi e totalmente indipendente dalla politica”. “In tal senso – conferma l’ex presidente della Commissione di Vigilanza – va rivista la legge sulla governance Rai affinché si individuino procedure che affranchino l’azienda pubblica da qualsiasi tipo di influenza da parte della politica. Serve smontare un meccanismo perverso che si è radicato negli anni e che crea un condizionamento reciproco fra politica e servizio pubblico”.

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