Papa a Napoli: padre Di Luccio (decano Pftim sezione San Luigi), “riuscirà a far capire che la teologia riguarda la vita di tutti”

“C’è la bella notizia del Papa a Napoli, ma, al tempo stesso, la teologia viene considerata qualcosa di astruso dai non addetti ai lavori”. Lo sottolinea al Sir padre Pino Di Luccio, decano della sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale (Pftim), parlando della partecipazione di Papa Francesco all’incontro sul tema “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”, promosso a Napoli il 21 giugno proprio dalla sezione San Luigi della Pftim. “La cosa interessante – afferma il gesuita – è che sicuramente il Papa, con la sua capacità di comunicazione, renderà la teologia, con quelli che sembrano discorsi astratti e difficili, vicina alla gente. Il Santo Padre sempre parla del collegamento tra teologia e vita, ma sarà anche in grado di trovare un linguaggio per far capire che la teologia riguarda la vita di tutti e non soltanto dei teologi”.
“In questi anni abbiamo avviato iniziative che promuovono il dialogo e la conoscenza soprattutto con gli amici ebrei e musulmani – ricorda il decano –. Li abbiamo invitati costantemente. Saranno presenti anche al convegno con Papa Francesco, che darà una spinta eccezionale a questo percorso. In questo tempo si è preparato il terreno a una teologia del dialogo, cioè a una teologia della conoscenza dell’altro che viene da un’altra tradizione religiosa e culturale. È stato un grande lavoro”.

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