Notizie Sir del giorno: Venezuela, documento Abu Dhabi, elezioni Abruzzo, abusi, migranti Sea Watch, premi Bafta

Venezuela: Gisotti, “delegazione ricevuta oggi in Segreteria di Stato”

“Una delegazione venezuelana è stata ricevuta oggi in Segreteria di Stato”. A riferirlo, rispondendo alle domande dei giornalisti, è stato il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. “È stata ribadita la vicinanza del Santo Padre e della Santa Sede al popolo venezuelano, principalmente a quelli che soffrono”, ha reso noto Gisotti: “Inoltre, è stata sottolineata la profonda preoccupazione perché si trovi con urgenza una soluzione giusta e pacifica per poter superare la crisi, nel rispetto dei diritti umani e cercando il bene di tutti gli abitanti del Paese, evitando uno spargimento di sangue”. (clicca qui)

Documento Abu Dhabi: Consiglio europeo saggi musulmani, “grazie a Papa Francesco e al-Tayyeb”. A Bucarest per studiare “piste e programmi operativi”

“Profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Chiesa cattolica, allo Shaykh Ahmad al-Tayyeb e alla nobile Istituzione di Al-Azhar al-Sharif”, è stata espressa dal Consiglio europeo dei saggi musulmani (European Muslim Leaders Majlis – EuLeMa) per lo “storico” Documento “sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune” firmato dai due leader ad Abu Dhabi. In un comunicato diffuso oggi in Italia dalla Coreis, 17 autorità religiose musulmane d’Europa, membri del Consiglio, ringraziano Papa Francesco e il Grande Imam al-Tayyeb “per i precisi richiami menzionati nel Documento alla libertà, giustizia, dialogo, alla protezione dei luoghi di culto, alla cooperazione tra Oriente e Occidente, alla condanna del terrorismo, al valore e alla dignità della famiglia, della donna, dei bambini e dei poveri”. Le autorità religiose europee affermano di aver letto “con emozione e attenzione il Documento” ed esprimono il loro “accorato sostegno e accompagnamento concreto a questa nobile iniziativa e ai contenuti di questo messaggio storico”. L’Islam europeo aderisce “al generoso invito” contenuto nel Documento perché il testo firmato ad Abu Dhabi “diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto”. (clicca qui)

Elezioni in Abruzzo: vince il centro-destra. Marsilio eletto presidente della Regione con il 48,03% dei consensi

Marco Marsilio, attualmente senatore di Fratelli d’Italia e candidato dalla coalizione di centro-destra, è stato eletto presidente della Regione Abruzzo con il 48,03% dei consensi, pari a 299.949 voti. L’ex-vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, candidato dal centro-sinistra, ha ottenuto il 31,28%, con 195.394 voti; Sara Marcozzi, in lizza per il Movimento 5 Stelle, ha ricevuto 126.165 voti, equivalenti al 20,20%; 2.974 voti e lo 0,47% per Stefano Flajani, di Casapound Italia. All’interno della coalizione vincente spicca il risultato della Lega che con il 27,5% è il partito più votato in assoluto nella Regione. Alle politiche dello scorso anno il partito di Salvini si era attestato a quota 14%. Forza Italia ha ottenuto il 9%, Fratelli d’Italia il 6,5% dei voti. Nella coalizione di centro-sinistra, il Partito Democratico ha ottenuto l’11,1%. Il M5S, che si presentava come sempre senza alleati, ha ottenuto il 19,7%. Nel nuovo consiglio regionale la maggioranza può contare su 17 rappresentanti (10 della Lega, 3 di Forza Italia, 2 di FdI, 1 a testa per Azione Politica e Unione di Centro-Democrazia Cristiana-Idea) a cui si aggiunge il presidente Marsilio. Il M5S ha eletto 7 consiglieri, il Pd 3, un seggio va anche a ciascuna delle liste civiche Legnini presidente e Abruzzo in comune. (clicca qui)

Incontro abusi: in Irlanda candele accese in tutte le chiese. Mons. Martin, “porterò a Papa Francesco l’esperienza delle vittime”

A dieci giorni dalla prima riunione a Roma di Papa Francesco con tutti i vescovi presidenti delle Conferenze episcopali (21-24 febbraio) per discutere sulla salvaguardia dei minori in tutta la Chiesa universale, in Irlanda venerdì 15 febbraio, si terrà l’annuale Giornata di preghiera per i sopravvissuti e le vittime di abusi sessuali, durante la quale sarà letta una preghiera e verranno accese nelle cattedrali e in tutte le parrocchie del Paese le “Candele dell’espiazione”, “per chiedere perdono come Chiesa per la sofferenza causata dall’abuso”. Ad annunciarlo è l’arcivescovo di Armagh, Eamon Martin, presidente dei vescovi irlandesi. “Accendendo queste candele – scrive l’arcivescovo – ricorderemo i nostri fratelli e le nostre sorelle, e le loro famiglie, che sono stati abbandonati in una sofferenza permanente causata dagli abusi: la loro fiducia è stata profondamente tradita e la loro fede è stata crudelmente messa alla prova. Nelle ultime settimane ho avuto il privilegio di incontrare vittime e sopravvissuti agli abusi e membri delle loro famiglie nelle quattro province dell’Irlanda. È mia intenzione trasmettere l’esperienza vissuta e il discernimento dei sopravvissuti irlandesi, sia personalmente a Papa Francesco, sia più ampiamente all’incontro di Roma alla fine di questo mese”. (clicca qui)

Sea Watch: Fcei e Diaconia Valdese, “migranti ancora a Malta. Ribadiamo la nostra disponibilità ad accoglierli”

“L’11 gennaio, un mese fa, è stato consentito lo sbarco dei migranti raccolti in mare dalla nave Sea Watch con l’accordo di alcuni Stati europei ad accogliere una parte delle persone sbarcate. Il governo italiano fece sua, in quell’occasione, la disponibilità della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e della Diaconia Valdese ad accogliere queste persone. Oggi, risultandoci che i migranti siano ancora tutti ospitati in un centro a Malta, nei pressi di La Valletta, ribadiamo la nostra disponibilità a tener fede al nostro impegno, nei confronti dei migranti ma anche di tutti quelli che ci hanno incoraggiato in questo percorso”. Lo dichiarano la Federazione delle Chiese evangeliche italiane (Fcei) e la Diaconia Valdese in una nota nella quale affermano di essere “anche disponibili ad andare a Malta per collaborare agli adempimenti necessari per il trasferimento in Italia ma abbiamo bisogno di poter fornire alle persone interessate i visti e i permessi che solo le autorità italiane possono concedere”. (clicca qui)

Diocesi: mons. Delpini (Milano), in politica serve “arte del buon vicinato” e “alleanza delle istituzioni”

Un “linguaggio comune”, fatto di “arte del buon vicinato” e “alleanza delle istituzioni”. A proporlo è stato mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, invitato questa sera a Palazzo Marino per un discorso al Consiglio comunale. L’arte del buon vicinato, ha spiegato il presule partendo dalla concomitanza del 90° anniversario dei Patti Lateranensi, “è un percorso che invita e responsabilizza tutti i cittadini e tutti gli abitanti che convivono nella città e che propone l’atteggiamento della cittadinanza attiva, vigile, intraprendente”. “Non si può decidere con una delibera comunale eppure non si deve neppure lasciare alla buona volontà dei singoli”, ha spiegato Delpini: “Si tratta di una promozione culturale che grazie alla mediazione di molte presenze territoriali diffonde un modo di intendere il vicino, i vicini di casa come potenziali alleati e non come potenziali minacce”. Quanto al secondo percorso, l’alleanza delle istituzioni, secondo l’arcivescovo “deve essere intesa come uno stile di rapporti, di incontri, di confronto che diventa il contesto favorevole a rispondere alle domande imposte dal presente e dal futuro”. “Che cosa intendiamo per città? Quale città vorremmo costruire? Quali risorse abbiamo per dare un volto desiderabile alla città?”, le domande poste dal presule, per affrontare le quali occorre “non solo competenza ed esperienza, ma anche una visione di prospettiva”. “La prospettiva di Milano deve essere europea e mediterranea, per essere fedele alla sua vocazione”, il monito dell’arcivescovo: “Questi orizzonti irrinunciabili acquistano particolare fascino e sono una particolare responsabilità in questa stagione che prepara le elezioni europee e registra una povertà preoccupante di contenuti”. (clicca qui)

Premi Bafta: Giraldi (Cnvf), “una conferma delle previsioni. Agli Oscar sarà una bella competizione tra film di qualità”

Sono stati assegnati ieri sera a Londra, presso la Royal Albert Hall, i premi Bafta del cinema inglese. Miglior film “Roma”, che ha anche preso il premio come miglior regia – assegnato ad Alfonso Cuaron –, oltre al premio come miglior film in lingua straniera e miglior fotografia. L’atteso “La favorita” ha ricevuto sette premi, compresi quelli a Olivia Colman e Rachel Weisz come miglior attrice protagonista e non protagonista. Miglior attore protagonista Rami Malek, il Freddie Mercury di “Bohemian Rhapsody”, mentre Mahershala Ali è stato proclamato miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in “Green Book” di Peter Farrel. “I film premiati ai Bafta confermano le previsioni per alcune pellicole che si avviano verso la notte degli Oscar, il 24 febbraio, su una sorta di ‘corsia preferenziale’”, commenta Massimo Giraldi presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf). (clicca qui)

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