Giornata del malato: card. Bassetti, “cercare l’aiuto di medicina e tecnica, ma anche la solidarietà e la vicinanza tra paziente ed assistente”

“Nel tempo della malattia, cerchiamo certo l’aiuto della medicina e della tecnica per risolvere il problema almeno sul piano fisico. Ma una cura altrettanto importante è quella della solidarietà e della vicinanza tra malato e assistente”. Lo ha sottolineato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, nell’omelia pronunciata durante la celebrazione per la XXVII Giornata mondiale del malato. “La presenza accanto ai fratelli malati – ha proseguito l’arcivescovo – è un aiuto altrettanto efficiente come quello medico: dona fiducia e sollievo, spazza via le paure”. Per Bassetti, “anche porgere un bicchiere d’acqua, non è solo un gesto che disseta, ma che ridona vita”. “Com’è importante questo servizio verso i fratelli malati, anziani e sofferenti. Quanto è importante che esso sia un dono gratuito tra persone che si riconoscono fratelli”, ha evidenziato il cardinale, notando come questa Giornata pone al centro “una comunità, purtroppo, sempre più vasta che richiede giorno per giorno una continua attenzione e una fraterna dedizione”. La presenza di medici e di aderenti alle associazioni di volontariato “testimonia quanto nella nostra Chiesa e nella società sia sviluppato il senso di solidarietà e di aiuto al prossimo”.
Nell’omelia, Bassetti ha parlato del “limite umano” che “constatiamo anche nella precarietà della nostra dimensione fisica, nella malattia, accompagnata da dolore, sofferenza e, molto spesso, solitudine. Il dolore della malattia non è mai totalmente condivisibile, resta racchiuso in noi, solo Dio lo conosce. La malattia ci è compagna di vita, a volte in maniera più evidente, altre volte in maniera più nascosta. La solitudine ingigantisce il senso del dolore e dal corpo lo fa entrare fin dentro l’anima”. Ma “l’Eucaristia ci sostiene e ci ricorda il senso ultimo della sofferenza, l’immedesimazione nel Signore morto e risorto”.
Nel corso della celebrazione è stato presentato il 7° Meeting della Pastorale della salute (domenica 2 giugno 2019) con la consegna del suo “stendardo” che sarà custodito in cattedrale per un anno.

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