Venezuela: Tajani, “difendere la democrazia, stupito che alcuni parlamentari italiani non abbiano sostenuto presidente ad interim”

foto SIR/Marco Calvarese

“Vogliamo difendere la democrazia in Venezuela, un Paese dove si muore di fame, dove c’è una dittatura efferata, dove milioni di persone fuggono per andare in Brasile e in Ecuador perché non ce la fanno a vivere”. È questo “il messaggio forte” lanciato dall’Italia riguardo alla crisi politica venezuelana. Lo ha sottolineato Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, che si è detto “stupito dal fatto che alcuni parlamentari italiani non abbiano scelto di sostenere il presidente ad interim per preparare le elezioni”. A margine della presentazione di “Stavoltavoto.eu”, la Campagna di voto istituzionale del Parlamento europeo per informare i cittadini e promuovere la partecipazione al voto alle elezioni europee del prossimo 26 maggio, Tajani ha affermato che “l’Europa deve scendere in campo coesa per dare un segnale forte a sostegno della democrazia”. “Non tocca a noi – ha chiarito – scegliere chi sarà il prossimo presidente del Venezuela, dovranno essere i cittadini del Venezuela, liberi di farlo, senza condizionamenti di potere, senza forze paramilitari che sparano sui manifestanti, ma con libere elezioni democratiche, con la presenza di osservatori internazionali che garantiscano un corretto svolgimento”. Secondo il presidente del Parlamento europeo, “come europei dobbiamo guardare a quei cittadini, alle centinaia di migliaia di italiani che vivono lì, ai milioni di venezuelani di origine italiana e alla nutritissima comunità italiana, che è la terza nel mondo, e a quelle imprese che lavorano in Venezuela e che sono messe a rischio”.

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