Tav: Salvini a Chiomonte. Di Maio, opera mai iniziata. Gli industriali, va fatta

Giornata di battaglia a suon di dichiarazioni sul fronte della Tav Torino-Lione, ma anche con qualche manganellata al cantiere di Chiomonte (Valle di Susa), dove si sta realizzando la galleria geognostica che arriverà fino al tunnel di base della nuova linea ferroviaria. Mentre il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, arrivava nella Valle per l’annunciata visita al cantiere (come segno di solidarietà ai poliziotti che lo presidiano ma anche come segnale all’altra parte del Governo), l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, a Roma in Transatlantico, ha dichiarato: “Non vado a Chiomonte, visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta, ma un’opera mai iniziata”. Aggiungendo poi che i fondi destinati alla Tav sarebbero meglio utilizzati per la realizzazione della seconda linea della metropolitana di Torino oppure per la Asti-Cuneo. Affermazioni che hanno scatenato una ridda di polemiche politiche e alle quali, indirettamente, ha risposto lo stesso Salvini spiegando: “Sono già stati scavati 25 chilometri di galleria, io dico che ha più senso spender altri soldi per unire i tunnel piuttosto che per chiuderli”. Il vicepremier della Lega ha quindi sottolineato che “questa è un’opera che ha rispettato tempi e costi senza incidenti né infiltrazioni. Auspico che i lavori ripartano il prima possibile. Siamo disponibili a ragionare sul come, l’unica cosa non immaginabile è che il lavoro degli operai sia vano, e che si spendano i soldi degli italiani per tornare indietro anziché per andare avanti. Sarebbe demenziale”. Lo stesso Salvini, ha poi comunque spezzato una lancia in favore del M5S dando ragione alla necessità di ridiscutere il progetto per tagliarne i costi.
Al di là delle polemiche politiche scatenate dai due leader di governo, a commentare la situazione sono stati anche gli industriali. “La presenza del vicepremier Matteo Salvini oggi a Chiomonte – dichiara il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli – è un segnale molto importante dell’impegno del suo partito all’interno del governo nel far prevalere le posizioni a favore del completamento del tav Torino-Lione”. Mentre Corrado Alberto, Presidente delle Pmi di Api Torino dopo aver stigmatizzato le dichiarazioni di Di Maio ha sottolineato: “Facciamo attenzione: queste opere non hanno colore politico, non sono il frutto di potentati economici oppure di lobbies occulte. Sono semplicemente necessarie per evitare che il nostro territorio e il Paese intero siano lasciati ai margini del mondo”. “Il momento che il nostro Paese sta attraversando – ha invece detto Dario Gallina dell’Unione industriale – è estremamente preoccupante: allo stallo decisionale sugli investimenti pubblici si sovrappone infatti una nuova fase di recessione economica.

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