Parlamento Ue: Duch (portavoce), “l’Europa di domani sarà l’Europa dei giovani”

(Bruxelles) “A mio avviso indebolire l’Ue significa indebolire la possibilità di cercare, insieme, soluzioni comuni ai problemi comuni che hanno tutti i Paesi europei: dall’economia alla sicurezza, dalla questione migratoria alle tematiche legate all’ambiente e ai cambiamenti climatici. A certe sfide si può far fronte unendo le forze”. Lo afferma Jaume Duch, portavoce del Parlamento europeo, intervistato dal Sir. Spesso si parla di istituzioni europee senza una legittimità democratica. Cosa ne pensa? “Il Parlamento europeo – specifica Duch – è eletto direttamente dai cittadini. Il Consiglio è espressione dei governi nazionali, eletti a loro volta dai cittadini. Queste due istituzioni sono quelle che prendono le decisioni a Bruxelles e Strasburgo (mentre la Commissione ha altri ruoli, esecutivi e di vigilanza). Qui gli eurodeputati, i leader nazionali e i ministri dei Paesi membri che si riuniscono periodicamente assumono decisioni importanti e insieme. Sottolineo di nuovo questo ‘insieme’. Non si tratta di una ‘casta’ europea, ma dei nostri rappresentanti che agiscono per conto dei cittadini”. Una parola sui giovani: ritiene che andranno a votare a maggio? “Una parte significativa della nostra campagna istituzionale si rivolge proprio ai giovani. Anzitutto perché l’Europa di domani sarà la loro Europa. E poi perché la tendenza a disertare le urne tocca molti giovani. Guardi cosa è accaduto nel Regno Unito con il Brexit: pochi giovani hanno votato e del loro futuro hanno deciso soprattutto adulti e anziani! Dovremmo dire ai nostri ragazzi che se l’Ue funziona, la loro vita potrà avere notevoli benefici. I giovani hanno buone ragioni per votare alle elezioni europee”.

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