Parlamento Ue: Duch (portavoce), in vista delle elezioni preoccupazione per disinformazione e fake news

Strasburgo: Jaume Duch tra i giovani partecipanti a Eye2018 (foto Parlamento europeo)

(Bruxelles) La campagna di comunicazione avviata dal Parlamento europeo “risponde a un compito, a un dovere istituzionale: si tratta infatti di trasmettere ai cittadini l’importanza delle elezioni di maggio, il loro valore democratico, con le conseguenze politiche che ne derivano. Inoltre, vi è l’intento di far conoscere ciò che il Parlamento europeo, e l’Ue nel suo insieme, hanno realizzato per gli stessi cittadini”. Lo afferma Jaume Duch, portavoce e direttore generale della comunicazione dell’Europarlamento, intervistato dal Sir per il lancio del progetto EuropeForUs. “Naturalmente la campagna del Parlamento accompagnerà quella che gli attori politici – i partiti, i candidati in ciascun Paese – svolgeranno per proprio conto. Ugualmente importante sarà il ruolo che svolgeranno i mass media e, molto più che in passato, i social network. Le fonti saranno molteplici. Questa volta si profila anche una preoccupazione relativa alla disinformazione e alle fake news: problema, questo, che non va sottovalutato”. La “casa comune” ha assunto una grande rilevanza nella vita sociale, economica e politica. Non c’è il rischio che si impongano forze contrarie all’integrazione europea? Duch risponde: “Non credo che tale, storico processo politico possa essere messo in dubbio. Vi sono visioni politiche differenti, questo sì, ma ormai sono pochi coloro che vorrebbero chiudere l’esperienza comunitaria. Anche i cosiddetti partiti populisti o nazionalisti parlano espressamente di voler cambiare e riformare l’Ue, non di abbandonarla. Si vuole un’Europa ‘diversa’, e questo è legittimo. Comunque alle elezioni mancano meno di quattro mesi, e nella politica odierna è un tempo lunghissimo. Possono accadere tante novità”.

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