Papa negli Emirati Arabi Uniti: mons. Hinder (vescovo), “per cristiani uno slancio per non cadere in depressione”

“Tanto incoraggiamento e un forte slancio per non cadere nella depressione che è la tentazione più grande in cui i nostri fedeli, tutti migranti lontani dalla loro patria, possono cadere. E soprattutto prego che possano apprezzare sempre di più la Chiesa come loro patria e casa”. Sono le speranze che mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale, che include Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen ripone nella imminente visita di Papa Francesco (3-5 febbraio) ad Abu Dhabi. “L’esperienza, infatti, che ho fatto in questi 15 anni qui è che per i nostri fedeli le poche Chiese sono luoghi di patria dove sperimentano un senso di appartenenza e di cittadinanza ecclesiale anche se non sono cittadini del Paese. Il Papa – spiega al Sir il vescovo – con la sua visita ci riconosce e ci dona slancio. La speranza è che la cittadinanza ecclesiale possa corrispondere anche ad una effettiva cittadinanza terrena, al riparo di radicalismi e fondamentalismi. Speriamo e preghiamo per questo”. Pronto anche il dono per il Pontefice: “Abbiamo intenzione di donare al Pontefice una somma di denaro, non ancora definita perché dipende dalla generosità dei fedeli, per sostenere la sua missione verso i poveri”.

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