Papa negli Emirati Arabi Uniti: don Valentino Cottini (Pisai), “importante che il mondo musulmano veda nel Papa un uomo di pace”

“È estremamente importante che il mondo musulmano veda nel Papa un uomo di pace, non il capo dei ‘crociati’”. Lo afferma in un’intervista al Sir don Valentino Cottini, docente di relazioni islamo-cristiane al Pisai di Roma, già preside dell’Istituto e direttore della rivista “Islamochristiana” commentando l’invito rivolto da Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, a partecipare ad Abu Dhabi alla “Global Conference of Human Fraternity”. Lo studioso del Pisai ricorda quanto l’immagine di Papa Francesco come “uomo di pace” sia ormai largamente diffusa nel mondo islamico, “ma il fatto che egli sia invitato, accolto, abbracciato da un nutrito gruppo di guide musulmane autorevoli rafforza questa percezione”. E sulle sfide ancora in gioco, riguardo soprattutto la libertà religiosa in terra araba e la diffusione dell’estremismo, don Cottini osserva: “Questo evento è una realtà di speranza! Certo, di strada da fare ne rimane molta, e non solo da parte musulmana! Episodi di islamofobia e di cristianofobia si ripeteranno, perché gli incontri al vertice non sono certo il tutto del dialogo islamo-cristiano. Il cammino è lungo, difficile, accidentato; conosce avanzamenti, battute d’arresto e regressioni. Già il card. Tauran temeva che i piccoli passi a livello di élite non si traducessero poi in leggi e arrivassero a livello della strada. Ma di incontri come questo c’è assoluto bisogno, perché rimangono punti di riferimento, pioli conficcati nella storia. La speranza è che i cristiani e i musulmani ‘della strada’ vedano e imparino”.

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