Papa negli Emirati Arabi Uniti: Gisotti, “il Grande Imam al-Tayyib sarà sempre presente” il 4 febbraio. Per la messa del 5 distribuiti già 135mila biglietti

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il Grande Imam di al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, sarà presente accanto al Papa in ogni incontro del 4 febbraio”. Ad annunciarlo ai giornalisti è stato il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, nel briefing di oggi in sala stampa vaticana. L’aereo con a bordo Papa Francesco partirà il 3 febbraio, alle 13, dall’aeroporto di Fiumicino, destinazione Abu Dhabi, dove atterrerà alle 22 (le 19 in Italia). Al suo arrivo il Papa sarà accolto dal principe ereditario, lo sceicco Mohammed bin Zayed: sarà già lì il grande Imam, definito “amico e caro fratello” nel videomessaggio. È il quinto incontro con il Papa, i più recenti al Cairo nel 2017 e durante il Sinodo, il 16 ottobre scorso, il 1° maggio 2016 seguito da un altro poco tempo dopo. “Il Papa arriverà direttamente dall’aereo, tramite il finger, dentro il grande salone di accoglienza del protocollo”, ha annunciato Gisotti a proposito di una delle novità del viaggio. Poi il trasferimento al Mushrif Palace, residenza d’onore per gli ospiti, visto che negli Emirati Arabi Uniti non c’è una nunziatura. La giornata pubblica del Papa, il 4 febbraio, comincerà alle 12, con la cerimonia di benvenuto all’ingresso principale del palazzo presidenziale, seguita venti minuti dopo dalla visita ufficiale al principe ereditario nel palazzo presidenziale. Nel pomeriggio, la visita alla grande moschea dello sceicco Zayed, una delle più grandi del mondo musulmano, che può ospitare 40mila persone: sarà il momento dell’incontro in forma privata con i membri del “Muslim Council of Elders”, dopo il quale, attraversando la moschea con il Grande Imam, Francesco si recherà a rendere omaggio alla tomba del fondatore, lo sceicco Zayed. Ad accogliere il Papa – ha reso noto Gisotti – ci saranno tre ministri: degli Affari esteri, della Tolleranza e della Cultura. “Il ministro della Tolleranza – ha spiegato il direttore ad interim – è una figura recentemente istituita dal governo, all’interno dell’Anno della Tolleranza, promosso per il 2019 e all’interno del quale si colloca l’incontro interreligioso sulla fratellanza umana”. Insieme, dopo l’omaggio allo sceicco fondatore della patria, il Papa e il Grande Imam si recheranno al Founder’s Memorial, luogo dell’incontro interreligioso a cui parteciperanno circa 700 invitati, di diverse confessioni, tra cui anche alcuni rabbini. E lì che Francesco terrà il suo primo discorso, preceduto dal discorso del Grande Imam e dal saluto principe ereditario. Seguirà la proiezione di un video che racconta l’importanza del dialogo religioso. Il 5 febbraio è la giornata del viaggio negli Emirati Arabi Uniti totalmente dedicata alla comunità locale cattolica. Il Papa esordirà con la visita privata alla cattedrale St. Jospeh, inaugurata nel 2015 dal card. Pietro Parolin, mentre alle 10.30 è in programma la messa nello Zayed Sports City, che può accogliere circa 45mila persone. “Ma non è sufficiente per rispondere alla straordinaria risposta dei fedeli del luogo”, ha detto Gisotti: “Sono stati già distribuiti 135mila biglietti”. L’intera area sportiva è però molto grande, e il folto numero di fedeli, “composto e poliedrico”, potrà trovare posto all’esterno dello stadio, e la papamobile con a bordo il Papa farà il giro sia interno che esterno dell’intero complesso sportivo . “Il governo ha stabilito che il 5 febbraio sarà festa nazionale e le scuole resteranno chiuse”, ha annunciato il direttore “ad interim”. Francesco pronuncerà l’omelia in italiano e la messa verrà trasmessa sui maxischermi con traduzioni in arabo e in inglese.

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