L’Osservatore Romano: dedicato al tatto il mensile di febbraio “Donne Chiesa Mondo”. Foa, “abusi hanno trasformato carezza in atto sospetto”

È dedicato al tatto il mensile di febbraio de L’Osservatore Romano, “Donne Chiesa Mondo”, da oggi in edicola. “Gli abusi – spiega nell’editoriale Anna Foa – hanno trasformato, nella percezione comune, quella che era la più delicata delle manifestazioni dell’amore, la carezza — quella materna, quella consolatoria, quella che saluta il morente — in un’espressione di per sé sospetta e virtualmente oscena. Creando così, oltre che violenza e dolore, scandalo”. Di qui l’analisi di questa trasformazione del sentire, “di questa perdita dell’innocenza della più delicata delle espressioni affettive”, nell’intento “non solo di dare voce ai deboli, alle vittime, ma anche di risanare la ferita inflitta al nostro modo di sentire, di percepire e di agire. Anche gli uomini possono farlo, certo, sia nella Chiesa che fuori di essa. Ma le donne possono farlo meglio”. Oltre a ripercorrere i molti episodi evangelici legati al tatto e ad approfondire dal punto di vista psicanalitico il ruolo del tatto nella nostra esperienza, il mensile offre una riflessione sul tema degli abusi, “cioè dell’uso perverso del tatto”, scrive Foa ricordando che papa Francesco, introducendo il vertice sugli abusi, ha recentemente ringraziato i giornalisti, onesti e obiettivi nello scoprire i preti predatori e che hanno fatto sentire le voci delle vittime. “Come redazione di un giornale che si occupa di donne, in particolare nel loro rapporto con la Chiesa e con il mondo – sottolinea l’autrice dell’editoriale –  non possiamo non apprezzare la voce del Sommo Pontefice a sostegno delle vittime e riprenderne per quanto possiamo le suggestioni”. Questo numero dedicato al tatto è il terzo di una serie dedicata ai cinque sensi e alle modalità in cui sono percepiti nelle diverse religioni. Qui viene presentata l’esperienza dell’islam.

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