Giustizia riparativa: Corvo (Univ. Tor Vergata), “fare in modo che l’impatto sociale diventi necessario”

Per valutare la ricaduta sociale degli interventi realizzati a favore di detenuti e persone soggette a provvedimenti dell’autorità giudiziaria dalle organizzazioni coinvolte nel progetto “La pena oltre il carcere”, il Cnca, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata ha individuato un modello dell’impatto sociale illustrato durante il convegno nazionale. “Vorremmo – ha commentato il professor Luigi Corvo, docente dell’Ateneo romano presso il dipartimento di Management e giurisprudenza – che tutte le 250 organizzazioni che aderiscono al Cnca fossero valutate secondo l’impatto sociale. L’ispirazione di fondo è far in modo che lo strumento sia necessario. Non è il terzo settore in condizione di dover ringraziare per le risorse che riceve. Sono i programmatori che devono riconoscere che stanno dando una possibilità di tenuta ai conti della pubblica amministrazione se considerano l’impatto sociale”. “Per valutare l’impatto sociale – ha concluso – stiamo raccogliendo mille casi di studio per avere una comparabilità immediata con ciò che è stato fatto a livello internazionale”. A livello regionale, qualcosa si sta già muovendo in riguardo al modello. Tiziana Biolghini, dirigente della regione Lazio ha annunciato durante la tavola rotonda: “Abbiamo prodotto insieme all’Università di Tor Vergata e la società Kpmg le linee guida per la valutazione dell’impatto sociale che la prossima settimana saranno discusse in giunta”.

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