Elezioni europee: Tajani (Europarlamento), “a maggio l’Europa non morirà”

Antonio Tajani

“Alle elezioni di maggio le forze anti Ue non sfonderanno. E l’Europa non morirà”. Intervistato da Avvenire, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani guarda al prossimo appuntamento elettorale e afferma che “l’Europa riceverà un segnale di cambiamento e dovrà tenerne conto”. Con molta probabilità le forze populiste guadagneranno consensi, ma si tratta di “un fronte diviso, fiaccato da gelosie e colpi bassi”. Tajani porta come esempio il fatto che austriaci e ungheresi abbiano sbarrato la strada al governo M5S-Lega che chiedeva margini sulla manovra. “Il fronte populista – aggiunge il presidente dell’Europarlamento – punterà sul malcontento. L’Europa non funziona. Mostra egoismo e miopia sull’immigrazione. Non è stata capace di immaginare un grande piano di investimenti per provare a dare fiato all’occupazione. Soprattutto a quella giovanile. Crescono le insicurezze. Una miscela che è benzina nei motori degli anti Europa”. Ma puntare solo sul malcontento non basta. “I cittadini vogliono soluzioni ai problemi”, afferma Tajani. “Un’Europa più forte e più democratica. E poi un Parlamento che abbia più potere. Insomma, una Ue capace di riappropriarsi del suo ruolo”: questo è quanto auspica Tajani per l’Europa. “È ora di realizzare un grande progetto mai realizzato – spiega –, quello di una Difesa comune, e da un grande piano per la crescita: bisogna immaginare come difendersi dall’aggressione cinese”. Della Cina Tajani teme la spregiudicatezza economica. “E mi fa paura questa Europa senza prospettive – aggiunge – così, divisa e senza un grande progetto e una grande visione, non riuscirà a essere un interlocutore forte tra i due giganti, Usa e Russia”.

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