Comunicazioni sociali: Spadari (Odg Lazio), la stampa “frontiera della solidarietà”

“Il contenuto del messaggio del papa deve interrogare tutti noi giornalisti e operatori dell’informazione”. Lo ha detto Raffaele Lorusso, segretario della Federazione nazionale stampa italiana, in apertura dell’incontro dal titolo “Comunicazioni sociali: i giornalisti e l’etica nel messaggio di papa Francesco”, organizzato dalla stessa Fnsi, l’Ordine dei giornalisti del Lazio e Articolo 21. “Personalmente ho trovato una serie di spunti – ha aggiunto -. Il Papa ci ha detto che internet è una modalità di accesso alle notizie ma si presta alla manipolazione dei dati personali. L’uso del web deve essere complementare all’incontro in carne ed ossa. Purtroppo la rete sta creando una comunità che comunità non è. Sta diventando sempre più una somma di solitudini. I gruppi chiusi alimentano attacchi, come quello alla scienza. Il rischio che richiama il Papa è di creare tanti eremitismi sociali. La solitudine aiuta a togliere di mezzo tutto quello che è collettività. Da qui poi il disprezzo dei più deboli. Tutto ciò deve far riflettere chi fa informazione. La distruzione dei corpi intermedi sta diventando la base di coloro che vorrebbero superare la democrazia liberale e traguardare verso la democrazia digitale ma che sarebbe l’antitesi della democrazia e del sistema in cui siamo cresciuti”. “Non è la prima volta che rivolgiamo al Papa un corso di formazione – ha ricordato Paola Spadari, presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio – . L’incontro con la stampa avvenuto nel 2017 con il Pontefice mi colpì molto, in particolare, la sua passione verso il mestiere di giornalista. Ritengo che valga ancora la pena fare questa professione che ha una funzione sociale e il richiamo del Papa su questo tema ce lo ricorda. Siamo la prima frontiera della solidarietà quando raccontiamo degli eventi che riguardano la vita delle persone”.

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