Comunicazioni sociali: p. Spadaro (Civiltà Cattolica), “liberiamoci da colanizzazione ideologica che ci porta a vedere in un uomo affogato un invasore pericoloso”

“La sfida che abbiamo davanti è grande. Oggi non abbiamo bisogno di giornalisti o politici che siano tele-predicatori ma questo è il rischio”. Lo ha affermato padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, nel suo intervento nella sede della Federazione nazionale stampa italiana. “A volte – ha commentato – i discorsi del papa e quelli del presidente della Repubblica Mattarella sono speculari, nonostante non ci siano motivi per credere che siano in contatto”. “Oggi sembra imporsi una narrativa della paura e del muro. La retorica politica sta sollecitando forze potenti ma forse non sono del tutto emerse”. “Dobbiamo liberarci dalla colanizzazione ideologica delle anime e delle menti che ci sta portando a vedere in un povero uomo affogato un invasore pericoloso. Questo ha un impatto diretto sul nostro lavoro”. “Oggi l’informazione interessa se crea conversazione. Nella percezione comune le notizie non hanno più valore estrinseca ma nella capacità di generare una discussione. Nell’era dei social media, la verità viene vista come la lava emessa dai vulcani. Le élite hanno in gran parte mancato di capire che questa crisi riguardi la fiducia piuttosto che i fatti. Nella società sta venendo meno la fiducia nei medici, nei giornalisti, negli uomini del sacro”.

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