Comunicazioni sociali: p. Spadaro (Civiltà Cattolica), il Papa “ci mette in guardia” dalla mancanza di compassione

“Francesco ci mette in guardia e ci dice che oggi la comunicazione scomunica perché non crea più comunione”. Così padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, durante l’incontro organizzato nella sede della Federazione nazionale stampa italiana dedicato al messaggio di Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il direttore ha ricordato un messaggio che il pontefice dedico ai vescovi del centro America in cui denunciava una mancanza di compassione nella Chiesa ma anche “nei mezzi di comunicazione cattolici”. “Il Papa – ha osservato padre Spadaro – in questo mare della comunicazione si rende conto che sta perdendo la compassione e sta acquisendo lo stigma, cioè la negazione dell’altro”. “Nel 2016 aveva detto nel suo messaggio delle comunicazioni sociali che la comunicazione non deve mai spezzare la relazione anche quando deve condannare. Questa riflessione ha un valore politico a mio avviso”. “Cos’è la compassione? – ha chiesto – È ciò che fa sentire l’apparenza al genere umano. Senza compassione, il legame diventa link, un contatto senza radici”. “Siamo immersi in un ambiente comunicativo. La comunicazione oggi non è solo un mestiere ma fa parte della ordinarietà della vita”. “I social network si distinguono dal web non perché danno espressione a un insieme di individui ma alle loro relazioni. La comunicazione si sorregge infatti grazie alle relazioni.

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