Abusi: mons. Russo (Cei), “con le nuove linee una formazione continua nelle relazioni affettive e nella gestione della sessualità”

“Lo scopo delle nuove linee guida è quello di aiutare a contrastare fortemente ogni deriva che metta in pericolo l’incolumità del minore. Di qui l’impegno, rivolto a tutto il popolo di Dio, perché diventi compartecipe di questo indirizzo, quindi attento nel discernimento dei collaboratori laici, nel favorire le giuste cautele nel contatto con i minori, nel portare avanti rapporti all’insegna di comportamenti trasparenti, valorizzando il ruolo e la presenza di genitori e, in particolare, di figure femminili”. Lo scrive il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, nell’edizione di febbraio del mensile “Jesus”, che mette a fuoco l’azione della Chiesa italiana per contrastare gli abusi sessuali del clero. Le linee guida indicate dalla Cei – assicura il vescovo – “rimarcheranno il tema della selezione dei candidati al ministero sacerdotale e alla professione religiosa, come pure la necessità di un accompagnamento e di una formazione continua nelle relazioni affettive e nella gestione della sessualità”. Il segretario della Cei garantisce, inoltre, “l’impegno a fare tutto il possibile per accertare la verità, ristabilire la giustizia e promuovere una comunicazione attenta a rispondere alle legittime domande di informazione”. “Vogliamo davvero che le persone ferite e le loro famiglie possano trovare sempre più nella Chiesa e in tutti i suoi operatori pastorali accoglienza, ascolto e accompagnamento”. “Ne sono parte – aggiunge mons. Russo – anche i percorsi di cura, soprattutto per le vittime, ma anche per gli abusatori, perché – una volta scontata la pena – non siano semplicemente abbandonati a loro stessi”.

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