Scuola: congresso Fidae. Kaladich (presidente), “educare attraverso le arti” per “sviluppare il senso del vero, del bene e del bello”

Nella terza e ultima giornata del congresso nazionale della Fidae (Federazione istituti di attività educative), che si è svolto a Roma dal 4 al 6 dicembre, Giuseppe Maffeo, formatore della Fidae, ha offerto un aggiornamento del servizio W”Pronto Fidae – Sos Scuola”, come ricorda un comunicato diffuso oggi. Da quando è stato lanciato, il 1° ottobre scorso, è stato formato il personale di più di 100 scuole e assistite più di 60 scuole del Centro-Sud per la presentazione dei progetti Pon scuola. Sono stati presentati a FondEr e avviati 10 progetti formativi su: responsabilità civile e penale nella scuola, privacy, implementazione dei sistemi di gestione della qualità. È stata inoltre avviata la progettazione per la Fidae nazionale dei sistemi di gestione della qualità e di Erasmus Plus mobilità per 25 scuole, senza dimenticare il progetto “Io Posso!”, illustrato durante il primo Children’s global summit a Roma dal 26 al 30 novembre.
Infine, sono state presentate alcune esperienze significative di utilizzo delle arti nella didattica, attraverso il contributo di numerosi testimonial. Per tutti i partecipanti al Congresso, nella seconda e terza giornata, è stato possibile partecipare a sette workshop sui diversi linguaggi artistici, dallo storytelling, al teatro, alla fotografia, alla danza curati dagli stessi esperti.
“L’idea di proporre quest’anno come tema del congresso nazionale della Fidae quello di educare attraverso le arti nasce dall’invito che il Santo Padre ha rivolto al mondo della scuola nel maggio 2014 in cui aveva sottolineato come la sua missione fosse quella di sviluppare il senso del vero, del bene e del bello. Attraverso un cammino ricco, fatto di tanti ingredienti per tradurli in occasione di crescita”, ha commentato Virginia Kaladich, presidente della Federazione nazionale.

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