Diocesi: Museo Tridentino, dal 14 dicembre la mostra “L’invenzione del colpevole” dedicata al caso di Simonino da Trento

Dal 14 dicembre al 13 aprile 2020 il Museo diocesano Tridentino propone una mostra dedicata al “caso” di Simonino da Trento, un bambino presunta vittima di omicidio rituale ebraico, venerato per secoli come “martire” innocente. “La vicenda, risalente al 1475, si potrebbe oggi definire una clamorosa fake news del passato, nella quale si intrecciano sentimenti antiebraici, esigenze devozionali e ambizioni di politica ecclesiastica. L’esposizione intende richiamare l’attenzione del pubblico su una delle pagine più oscure dell’antisemitismo, per stimolare la riflessione sui meccanismi di ‘costruzione del nemico’ e sul potere della propaganda”, si legge in una nota.
La mostra, “L’invenzione del colpevole. Il ‘caso’ di Simonino da Trento, dalla propaganda alla storia”, presenta al pubblico più di settanta opere, alcune delle quali concesse in prestito da importanti musei e istituti culturali nazionali e stranieri. Con un linguaggio accessibile a tutti – ma senza abbandonare il rigore storico e scientifico – l’esposizione ricostruisce il contesto culturale della Trento del XV secolo e le circostanze che condussero all’accusa di omicidio rituale. Ampio spazio è dedicato alla vasta e multiforme produzione artistica generata nel corso dei secoli dal culto del “beato” Simonino, mentre una particolare attenzione è riservata all’illustrazione delle tappe e delle motivazioni che condussero all’abrogazione del culto nel 1965. La mostra è arricchita da video di approfondimento e da una sala multimediale.
La rassegna si avvale della preziosa collaborazione dell’Università degli studi di Trento, dell’Archivio diocesano tridentino e della Fondazione Museo storico del Trentino. È sostenuta dall’arcidiocesi di Trento, dalla provincia autonoma di Trento e dal comune di Trento e realizzata con il contributo della Fondazione Caritro.

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