Acec in udienza dal Papa: mons. Russo (Cei), “percorrere la strada della comunione che rafforza i legami associativi”

“In questi decenni l’Acec ha ampliato le proprie finalità e il proprio campo d’azione, anche e soprattutto per rispondere agli stimoli e alle mutate esigenze del tempo. Oggi l’Associazione non si limita a rappresentare solo gli interessi morali e materiali degli esercenti delle sale associate e ad assicurare ai soci servizi di consulenza e assistenza legale, amministrativa e fiscale”. Lo ha detto mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, nel saluto rivolto a Papa Francesco in occasione dell’udienza per i 70 anni dell’Acec. Le sale della comunità sono oggi più di 800 nelle periferie delle grandi città e in Comuni al di sotto di 10mila abitanti e, ha ricordato mons. Russo, sono “luogo e spazio d’incontro, di testimonianza, di dialogo, di confronto”. Adesso “si aprono nuove sfide imposte dalle moderne tecnologie”, ha proseguito il segretario generale, e “l’Acec è impegnata in questa direzione”: “Ne è testimonianza la presenza qui, oggi, di rappresentanti di altre due Istituzioni che offrono il proprio servizio nell’approfondire i temi legati alla cultura cinematografica: la Commissione nazionale valutazione film della Cei, nata negli anni Trenta del secolo scorso, e la Fondazione Ente dello Spettacolo, fondata nel 1946”. Per mons. Russo, “il cinema offre visioni e letture della realtà, stimola emozioni ed ha la capacità di rafforzare i legami sociali e culturali. Il buon cinema è davvero energia positiva per le comunità. In un momento di grandi trasformazioni, intendiamo percorrere la strada della comunione che rafforza i legami associativi cercando anche forme di collaborazione efficace tra le nostre realtà”.

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