This content is available in English

Spagna: fine vita, documento dei vescovi. “Essere seminatori di speranza per coloro che si sentono stanchi e angosciati”

In Spagna vi sono 125mila persone che ad oggi necessitano di cure palliative, ma circa la metà non le riceve, come pure il 90% dei bambini con malattie terminali. Sono dati offerti da Encarnación Isabel Pérez, una infermiera, che oggi a Madrid è intervenuta alla presentazione del documento dei vescovi “Seminatori di speranza. Accogliere, proteggere e accompagnare nella fase finale di questa vita”. Il documento offre alcune “proposte per la promozione di una cultura del rispetto della dignità umana” (cap. VI), che vanno dalla necessità di “riscoprire la radice che sostiene la dignità umana” (“L’essere umano è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, che, attraverso l’Incarnazione della Parola, ci rende partecipi della sua stessa natura, destinati all’eternità della comunione con Lui e tra noi”); alla necessità di un percorso educativo (“Oggi ci sono tante persone per le quali i cui concetti di bene e male sono estranei”); o ancora percorsi che “favoriscano la solidarietà con coloro che soffrono” (in un contesto in cui “le persone contano meno dei benefici che ne traiamo dal relazionarci con loro”). Serve però anche formare “il personale sanitario nell’arte di alleviare e confortare” (essendo comprovata “la funzione terapeutica di un modo umano e delicato di trattare il paziente”). E poi c’è da lavorare per “espandere la cultura della vita”, in una società in cui si diffonde “il pragmatismo utilitaristico”, incline a “ignorare coloro che sono visti, come esseri umani vulnerabili, come fonte di spese o disagi e che sono poco utili alla società”.
Il primo modo per fare questo è ribadire che “nessuno – né giudici, né legislatori, né medici – può rivendicare il diritto di decidere che alcuni esseri umani non hanno diritti o li hanno in misura minore rispetto ad altri, a causa delle loro limitazioni, razza, sesso, età, religione o stato di la salute”. L’ultimo capitolo del documento è una sintesi della “proposta cristiana” sui temi della vita e della morte, della malattia e della sofferenza. “Vogliamo essere seminatori di speranza per coloro che si sentono stanchi e angosciati, in particolare i malati gravi e le loro famiglie”, dice il documento nel suo epilogo, dedicato a alcuni passaggi del magistero di Papa Francesco.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa