Colombia: p. De Roux (presidente Commissione Verità), “giovani che protestano non vogliono guerra e violenza”

“Preghiamo per la Colombia e per questo sciopero nazionale, sentendo la gioia di migliaia di giovani, stufi della violenza, che non vogliono mai più la guerra, che vogliono dimenticare la contrapposizione tra ex presidente Uribe e l’ex presidente e premio Nobel Santos”. Così padre Francisco de Roux, il gesuita presidente della Commissione per la Verità, al Sir al termine della messa nella chiesa de la Soledad, davanti al viale Parkway (o Avenida 24) nel quartiere di Teusaquillo, a Bogotá, divenuto luogo di molte marce negli ultimi dieci giorni. In Colombia, per oggi, mercoledì 4 dicembre, è convocato un nuovo sciopero nazionale, con la richiesta di riforme sociali e applicazione del trattato di pace. Secondo la stampa nazionale, dieci milioni di colombiani hanno in qualche modo partecipato alle manifestazioni di questi giorni. È toccato proprio a padre De Roux celebrare, la scorsa settimana, le esequie del giovane non ancora diciottenne, Dilan Cruz, ucciso da un colpo di pistola sparato quasi certamente dall’Esmad, la Polizia antisommossa. “Mi hanno impressionato le due sorelle di Dilan, che mi hanno cercato per celebrare il funerale. Potevano chiedere vendetta, e invece hanno chiesto di fermare la violenza, di perdonare, di non attaccare la polizia, di cercare l’applicazione dei diritti attraverso lo sciopero ma in forma pacifica – racconta il gesuita -. Ero con loro alla calle 80 al funerale, per condividere l’immenso dolore delle sorelle di Dilan ma anche di tanti studenti che, come lui, protestavano per chiedere diritto all’educazione, a iscriversi a Medicina. Davanti al presepio che ora prepariamo in tutte le case colombiane, preghiamo per la pace, la giustizia, il perdono e perché non ci sia violenza per questo Paese martoriato”.

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