Colombia: Commissione Verità, un team di cento ricercatori al lavoro su seimila interviste con vittime della violenza

Compie un anno il lavoro della Commissione per la Verità, l’organo indipendente previsto dagli Accordi di pace tra Governo colombiano e Farc, presieduta da padre Francisco De Roux. Il gesuita traccia al Sir un bilancio dell’attività. “È stato un anno di immenso lavoro – afferma -. Tutti i commissari e noi, come squadra, siamo stati quasi sopraffatti dagli impegni e abbiamo cercato di rispondere alle richieste di un Paese che vuole, sorprendentemente, partecipare a chiarire la verità su ciò che ci è accaduto nel conflitto. Alla fine dell’anno, sarà avviato il team di quasi 100 ricercatori dedicati ai 10 principali nuclei di analisi dei quali Commissione deve disporre”. I lavori sono in corso per “prepararsi a gestire la grande quantità di informazioni che otteniamo attraverso interviste e documenti”. “Vogliamo entrare in connessione con i dati che hanno altri organismi, come la Giurisdizione speciale per la Pace e l’Unità di ricerca. Stiamo, inoltre, promuovendo il dialogo sociale, il dibattito del Paese verso la riconciliazione, verso la coesistenza, verso il riconoscimento delle vittime e dei responsabili. Le vittime sono i veri protagonisti”. Un bilancio indicato da padre De Roux corredato da alcuni dati: “Abbiamo intervistato circa 6.000 persone, di cui 3.600 sono vittime individuali, ascoltate in tutte le regioni del Paese, attraverso le 28 cosiddette ‘case della verità’. Ci sono circa 200 interviste approfondite con attori molto significativi, quasi 70 interviste con i responsabili, le persone che erano in guerra in un modo o nell’altro, e il resto sono interviste collettive in cui intere comunità parlano davanti alla Commissione, come gruppi etnici, Afro, gruppi di donne”.

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