Sud Sudan: Unchr condanna aggressione a operatori umanitari, “gesto ingiustificato”

L’Unchr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, condanna fermamente un “gesto ingiustificato ai danni di operatori umanitari impegnati sul posto per migliorare le vite di rifugiati e cittadini sudsudanesi vulnerabili” ed esorta “ad assicurare maggiore protezione” agli operatori umanitari in Sud Sudan. L’attacco è avvenuto nelle prime ore del mattino di domenica 1° dicembre, quando il gruppo armato ha fatto irruzione all’interno della sede di una Ong a Bunj, nella contea di Maban, nell’Alto Nilo, aggredendo violentemente il personale e rubandone gli effetti personali. Negli ultimi mesi si è assistito a un aumento degli attacchi nei confronti degli operatori umanitari nel Paese. Le violenze perpetrate domenica avvengono a un solo mese di distanza dall’uccisione di tre membri del personale delle Nazioni Unite operativi nella regione dell’Equatoria Centrale, in Sud Sudan. “Il Paese più giovane del mondo continua a essere a livello globale una delle zone più violente in cui assicurare assistenza umanitaria – denuncia l’Unhcr -. Garantire l’incolumità e la sicurezza degli operatori in Sud Sudan è ora diventata una sfida di primaria importanza. Tale situazione ostacola continuamente gli interventi umanitari destinati a uno dei popoli più disperati al mondo”. L’Unhcr rivolge un appello affinché “si rispettino maggiormente i diritti umani e il diritto umanitario internazionale, si proteggano dalle violenze i civili e gli operatori umanitari, e si assicurino immediatamente i responsabili alla giustizia”.

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