Lavoro: Acli Roma, con il progetto “Made in Mediterraneo” sei stage per giovani in botteghe artigianali

Nasce “Made in Mediterraneo”, un progetto che punta a riaffermare il valore e l’importanza degli antichi mestieri e del lavoro artigiano, per favorire la sopravvivenza e il ritorno delle botteghe artigiane a Roma, ma anche l’avvicinamento e la formazione dei giovani in questo settore. Il progetto è stato presentato oggi, alla Camera di Commercio della Capitale, dalle Acli di Roma e provincia con il sostegno della Fondazione Terzo pilastro. “Made in Mediterraneo” prevede l’inserimento di sei giovani, con un contratto di apprendistato, in sei botteghe artigianali che operano nel cuore di Roma: un laboratorio di pasta fatta in casa, una bottega di lavorazione del legno, una di restauro di libri antichi e una che si occupa di opere d’arte. In particolare, quest’ultima è stata anche impegnata nel restauro di alcuni lavori presenti nella basilica di San Silvestro, a L’Aquila, in seguito al terremoto del 2009. Tra le botteghe coinvolte nel progetto anche l’antica manifattura Cappelli che ha realizzato copricapi per molti personaggi famosi. “Questo progetto – commenta Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma – ha un triplice obiettivo: sostenere le botteghe storiche, conservare, valorizzare e dare un futuro alla memoria degli antichi mestieri che hanno bisogno della forza della creatività delle giovani generazioni affinché la loro eredità non vada perduta, e infine formare i ragazzi ai mestieri manuali che ad oggi rappresentano una reale possibilità di inserimento nel mondo del lavoro”.

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