Giornata del dono: Policlinico Gemelli, nuova campagna del Fondo Carità per pazienti e famiglie di ricoverati che hanno bisogno di aiuto

In quattro anni dalla sua istituzione (novembre 2015) sono centinaia gli interventi effettuati dal Fondo Carità del Policlinico Gemelli per aiutare pazienti ricoverati nei reparti dell’ospedale in situazioni di disagio sociale e di fragilità esistenziale, dalle spese per farmaci non prescrivibili a quelle per l’istruzione o costi di trasferimento e alloggio dei parenti. Il fondo è promosso e sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, ma conta anche sulle risorse interne derivanti dalle prestazioni effettuate in regime di solvenza, nonché dai medici nell’esercizio della propria attività libero professionale. Fondamentale è anche l’aiuto che arriva dai cittadini privati attraverso donazioni che contribuiscono a tenere in vita un programma di aiuti che risulta essenziale per tanti pazienti in difficoltà. L’appello per nuove donazioni viene lanciato oggi, in occasione della Giornata del Dono. “I casi di reale necessità – spiega suor Chiara Dal Rì, superiora della comunità delle Suore di Maria Bambina – vengono segnalati direttamente dai reparti. Poi insieme ad altri colleghi valutiamo l’opportunità, per quanto sostenibile, di andare incontro alle spese economiche di queste persone particolarmente indigenti. Di queste necessità si occupa innanzitutto la Fondazione, ma non basta, è necessario il contributo anche dei privati. Per aiutare questi fratelli bisognosi – conclude suor Chiara – è necessaria la collaborazione di tutti”. Francesca Giansante, assistente sociale della fondazione del policlinico, ricorda il caso di un giovane ragazzo curdo che, durante il viaggio della speranza per arrivare in Italia, è caduto da un camion e questo incidente gli ha procurato l’amputazione di una gamba. “Il Fondo Carità in tempi rapidissimi gli ha donato una protesi grazie alla quale il ragazzo ha potuto cominciare un percorso di riabilitazione e di reinserimento lavorativo per cercare di costruirsi un futuro”. E, ancora, il caso di una giovane mamma in un contesto di grave fragilità economica, cui è nata una figlia gravemente prematura, per la quale il Fondo Carità sostiene le spese quotidiane di soggiorno affinché possa stare vicino alla sua bambina.

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