Fisco: Milano, convegno in Università Cattolica. Riforma delle tasse, equità, lotta all’evasione, meno tributi sul lavoro

Un sistema tributario che penalizza i redditi da lavoro dipendente e un alto tasso di evasione fiscale: sono le due maggiori criticità che caratterizzano il fisco italiano, che da quasi quarant’anni non viene rivisto nella sua complessità e nella sua generalità. Lo ha affermato Massimo Bordignon, docente di Political and Public Economics, esponente dell’European Fiscal Board, introducendo il convegno che si è tenuto ieri a Milano all’Università Cattolica intitolato “Redesigning the Italian Tax System. Il sistema fiscale italiano: verso una nuova architettura”. “Negli ultimi anni sono stati fatti tanti interventi marginali e spesso solo per accontentare qualche clientela, qualche gruppo di elettori con il risultato che il sistema ha perso sostanzialmente razionalità”, ha continuato il professor Bordignon. Nella sessione internazionale del convegno si è parlato di “fiscalità d’impresa, fiscal competition e web tax”. Tra i relatori Michael Devereux, Oxford University, secondo cui “il modo migliore per riformare la tassazione su Internet sarebbe quello ripensare la logica di allocazione dei profitti fiscali. La mia risposta a questa domanda è che dovremmo tassare in un luogo di relativa immobilità, che è poi il luogo dove si trova il cliente. Quindi, se possiamo tassare il profitto nel luogo in cui le aziende effettuano le loro vendite, dove i clienti sono immobili, molti dei problemi che riscontriamo relativamente alla tassazione del fatturato delle imprese digitali svaniranno”.

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