Argentina: morto a 97 anni il vescovo Hesayne, aveva denunciato i crimini della dittatura dei militari

Si sono svolte ieri ad Azul le esequie di mons. Miguel Esteban Hesayne, vescovo emerito di Viedma, morto domenica a quasi 97 anni d’età (li avrebbe compiuti il 26 dicembre). Mons. Hesayne, insieme ai suoi confratelli Jaime De Nevares (Neuquén) e Jorge Novak (Quilmes), è stato uno dei vescovi che ha denunciato in modo più forte le violazioni dei diritti umani durante la dittatura militare. Importante la sua testimonianza nel processo contro gli assassini del beato vescovo di La Rioja Enrique Angelelli, del quale ha attestato il martirio. Come ricorda l’agenzia Aica, insieme al vescovo metodista Aldo Etchegoyen ha fondato l’Associazione Jaime de Nevares, finalizzata alla formazione socio-politica dei laici ed è stato titolare della Cattedra per i diritti umani dell’Università Nazionale del Centro della Provincia di Buenos Aires.
Nel 2001, l’Università Nazionale di Río Cuarto gli ha conferito una laura honoris causa e nel 2004 ha ricevuto il premio Azucena Villaflor in merito alla sua lotta per i diritti umani.

È intervenuta ieri con una nota la Commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina: “Ricordiamo con gratitudine questo fratello nostro – si legge -, zelante pastore del suo popolo che, a partire dalla fedeltà al Vangelo di Gesù Cristo, ha trasceso i confini della Chiesa”. Infatti, “con la sua vita e la sua parola ha annunciato instancabilmente con una voce profetica l’inviolabile dignità della persona umana, il caro amore per i poveri e, fino ai suoi ultimi giorni, è stato servitore del Vangelo della vita”.

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