Papa Francesco: Angelus, appello per l’Iraq. “A Greccio per firmare una lettera sul presepe”

“Seguo con preoccupazione la situazione in Iraq”. Lo ha rivelato il Papa, al termine dell’Angelus di ieri. “Ho appreso con dolore che le manifestazioni di protesta dei giorni scorsi hanno ricevuto una dura reazione, che ha causato decine di vittime”, ha proseguito Francesco: “Prego per i defunti e per i feriti; sono vicino ai loro familiari e all’intero popolo iracheno, invocando da Dio pace e concordia”. Il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, ha poi ricordato il Papa, “ha istituito un nuovo Organismo consultivo internazionale della gioventù, formato da venti giovani di diverse provenienze geografiche ed ecclesiali”: “È una risposta concreta alla sollecitazione del Sinodo dedicato ai giovani l’anno scorso”, ha spiegato, specificando che compito di questo Organismo “è di aiutare a comprendere la visione dei giovani sulle priorità della pastorale giovanile e su altri temi di interesse più generale. Preghiamo per questo”. “Oggi pomeriggio andrò a Greccio, nel luogo dove San Francesco fece il primo presepe”, ha concluso il Santo Padre: “Là firmerò una Lettera sul significato e il valore del presepe. Il presepe è un segno semplice e mirabile della fede cristiana. È una Lettera breve, che può far bene per prepararsi al Natale. Accompagnatemi con la preghiera in questo viaggio”.

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