Avvento: mons. De Luca (Termoli-Larino), “vivere da cristiani ci introduce nella pienezza e nella gioia”

“Se è vero che tutti siamo convinti di dover fuggire il peccato, è altrettanto vero che l’esistenza di tanti di noi è segnata da una sorta di angoscia, risulta avvolta nella paura e condizionata dalla viltà, dal non esporsi troppo. Per cui non abbiamo la gioia di vivere e di agire”. Lo scrive il vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, nella sua lettera alla diocesi per l’Avvento e il Natale 2019. Il presule ha preparato un sussidio per la preghiera in famiglia, mentre da oggi sarà pubblicato un post quotidiana sui canali social diocesani (Twitter, Facebook e Instagram). “Anche se non viviamo nelle tenebre, viviamo nella nebbia – aggiunge il presule –. Occorre ricordarci che gli smarrimenti interiori, le incertezze morbose che ci fanno soffrire, le paure e le viltà provengono dallo spirito del male, dal maligno, che si presenta con ragioni speciose e argomenti sostenuti dal buon senso, ma in realtà ha l’unico interesse di renderci innocui, irrilevanti”. Osservando che “Dio, però, ci ha dato una capacità di trasformare tutto e ogni cosa in positivo con equilibrio e determinazione”, il vescovo evidenzia come “il richiamo alla vigilanza, che apre il cammino di Avvento e ne accompagna l’intero percorso, deve trovare la sua concretezza nell’ascolto obbediente e perseverante della Parola di Dio”. “È certamente bello essere cristiani, ma – osserva mons. De Luca – è ancora più bello vivere da cristiani, perché se l’essere cristiani ci dà la possibilità di una vita piena e nella gioia, il vivere da cristiani ci introduce gradualmente nella pienezza e nella gioia per le quali siamo nati”.

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