Padre Riccardo Lombardi: Mondo Migliore, “la sua figura carismatica faro in una Chiesa in uscita”

“La sua figura carismatica deve rifulgere nella Chiesa e nella società come faro in una Chiesa in uscita, come vuole Papa Francesco, alla ricerca del povero, del debole, dell’immigrato”. Lo afferma il direttore per l’Italia del Movimento per un Mondo Migliore, Silvano Santarelli, ricordando padre Riccardo Lombardi, gesuita, che ne fu fondatore, di cui ricorrono oggi i 40 anni dalla morte. Evidenziando il “notevole contributo dato dalle sue ‘esercitazioni comunitarie’, tratte da quelle individuali di S. Ignazio di Loyola, volte ad una fratellanza universale, che ancora oggi”, il presidente del movimento sottolinea come quest’ultimo le diffonda “in una veste più adatta al mondo che sta andando verso una disgregazione spirituale fin troppo evidente”. “Anche i progetti pastorali elaborati dalle sue idee scaturite dal Concilio – aggiunge Santarelli – hanno dato vita a ‘Chiese di popolo’, con rinnovata coscienza collettiva volta al bene comune e che costituisce il termine ‘Spiritualità di comunione’”. In tutto il mondo i vari gruppi si riuniranno per ricordare p. Lombardi con celebrazioni eucaristiche e un incontro tra i membri. Sarà l’occasione per un confronto su questa figura a partire anche dalla sua ultima biografia “Verso un Mondo Migliore” edito da Ancora e scritta dal giornalista Raffaele Iaria, voluta dalla sezione italiana del Movimento. Nelle settimane scorse è stata anche eletta la nuova direzione generale composta dal nuovo direttore generale padre Pablo Nassif coaudiuvato da Maria del Mar Manteca, padre Prasad Rao Maddela, padre Ignacio González e Carlos Sola Fonseca, diacono permanente. Oggi il Movimento, riconosciuto come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio, conta circa 600 membri ed è presente in 37 Paesi del mondo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa