Ex Ilva: Taranto, mons. Santoro invita i sacerdoti a pregare domani con le comunità parrocchiali

L’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, invita i sacerdoti del capoluogo e della provincia ionica ad alimentare la speranza attraverso la preghiera. Con l’annuncio dell’uscita di scena di ArcelorMittal Italia, che un anno fa aveva rilevato in affitto il siderurgico, si prospettano tagli occupazionali di migliaia di operai. Il futuro è a dir poco incerto, mentre la situazione ambientale causata dall’area industriale resta drammatica: 21% di mortalità infantile in più rispetto alla media regionale, +54% di tumori in bambini da 0 a 14 anni, +20% di eccesso di mortalità nel primo anno di vita e +45% di malattie iniziate già durante la gestazione (fonte Studio Sentieri -Ministero della Salute, 2012). “Considerando il difficile periodo che la nostra comunità sta attraversando per la crisi del comparto siderurgico – afferma mons. Santoro – vi esorto alla preghiera insieme con le comunità parrocchiali, con un’ intenzione nella preghiera dei fedeli di domenica prossima, 10 novembre, affinché il problema si possa risolvere quanto prima per il bene di tutti”. Di seguito il testo della preghiera che il vescovo ha chiesto di recitare anche nelle diocesi vicine a quella tarantina: “Preghiamo per la drammatica situazione che da tempo affligge Taranto e l’intero territorio nazionale, affinché attraverso scelte condivise tra i lavoratori, i sindacati, l’azienda e le autorità nazionali e locali, lo sviluppo economico e sociale sia al servizio della salute, dell’ambiente e del lavoro, non rimanga schiavo dell’inerzia e del solo profitto e curi il bene delle famiglie”.

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