Società: Mattarella, “solidarietà e aiuto vicendevole contro intolleranza e odio”. Mali concreti “se è necessario assicurare una scorta a Segre”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Chi può immaginare, chi può comprendere come sarà il mondo del futuro? La risposta è illuminante: chiedete ai vostri bambini. Io credo che la risposta dei bambini – per chi li sa ascoltare e interpretare – sia sotto gli occhi di tutti: cercare di avere una vita serena e quindi una convivenza serena, un modo sereno di stare insieme contro la chiusura egoistica e l’arroccamento egoistico. Quindi avere un senso di responsabilità, appunto, contro l’indifferenza”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
Il Capo dello Stato ha sottolineato come “i bambini” percepiscano “quando negli adulti vi è senso di responsabilità e non indifferenza. Chiedono ancora – per chi li sa intendere (ed è facile comprendere i bambini) – solidarietà, aiuto vicendevole, appunto, contro l’intolleranza, l’odio, la contrapposizione”.
“Non sono alternative retoriche; non si tratta di alternative astratte, ma estremamente concrete”, ha proseguito, sottolineando che “se qualcuno arriva, in un autobus, a dire ad una bimbetta di sette anni ‘non puoi sederti accanto a me perché hai la pelle di colore differente’ o se a una signora anziana come Liliana Segre, che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in forma crudele, è necessario assicurare una scorta, vuol dire che questi interrogativi non sono né astratti, né retorici. Ma sono concreti”.
Rilevando che “il mondo cambia come è sempre cambiato profondamente”, Mattarella, ha evidenziato come “attraverso i mutamenti, che ogni volta appaiono sconvolgenti (nella nostra epoca i ritmi sono accelerati, più veloci, ma l’umanità ha sempre attraversato cambiamenti che sono apparsi sconvolgenti al momento in cui insorgevano), in tutti questi cambiamenti così veloci, c’è qualcosa che rimane costante, che è la condizione umana, i valori dell’umanità, quelli appunto della convivenza, della solidarietà, del senso di responsabilità”.

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