Sacerdote ucciso in Francia: mons. Benoit-Gonnin (Beauvais), “sospeso dal 2009”. “Ferma condanna per ogni abuso, piena disponibilità a collaborare con giustizia”

Padre Roger Matassoli, ex parroco di Froissy, in Picardia, nord della Francia, è stato ucciso lunedì notte, soffocato con un crocifisso in gola da un 19enne che si è introdotto nella sua abitazione ed è tuttora ricoverato in ospedale, in un grave stato confusionale. Il sacerdote da 40 anni celebrava messa nel paese prima di essere sospeso a causa di molestie e abusi sessuali su chierichetti. “Nel 2009 – si legge in un comunicato diffuso dal vescovo della diocesi dell’Oise, Jacques Benoit-Gonnin – dopo avere incontrato una vittima, ho preso nei confronti di padre Matassoli misure per allontanarlo dall’esercizio pubblico del ministero. Dopo la presentazione di una denuncia civile da parte di una nuova vittima, è stata avviata una procedura canonica che ha permesso di ascoltare la testimonianza delle vittime. A Matassoli è stato quindi vietato l’esercizio di qualsiasi ministero, anche privatamente”. In procura risultano due denunce del 2018 per violenze sessuali commesse su chierichetti fra i 10 e i 14 anni in parrocchia. Fatti che, per la giustizia, sono prescritti, perché commessi nel 1962, e fra il 1976 e il 1980. Il vescovo ha chiesto “perdono” alle vittime, anche durante un incontro personale con una di loro. “Ancora oggi – prosegue il vescovo – penso alle vittime di padre Matassoli” che “per diversi decenni, hanno sopportato il peso e la sofferenza degli atti di cui sono stati vittime. Chiedendo loro perdono, assicuro loro la mia disponibilità e la mia preghiera. Li affido anche alla vostra preghiera”. “In conformità con l’etica e la disciplina della Chiesa, in adesione alle istruzioni di Papa Francesco, e ripetendo la posizione che ha già formulata, esprimo la mia ferma condanna per qualsiasi abuso sessuale, specialmente quando è commesso da un prete. Rinnovo il mio invito a tutte le vittime di abusi, affinché si rivolgano alla ‘cellula diocesana per l’accoglienza e l’ascolto’ all’indirizzo ecoute.victimes@oise-catholique.fr o per telefono 03 44 06 28 25 (ore 9 – 12.30 e 14 – 17, durante la settimana)”. Dal presule piena disponibilità personale  e della diocesi a “collaborare con la giustizia”.

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