Funerali vigili del fuoco morti a Quargnento: Marchioni (comandante provinciale), “bisogna capire chi e perché ha fatto questo”

“La notte del cinque novembre abbiamo capito che eravamo davanti a un intervento diverso dagli altri, dove a essere soccorsi non erano degli estranei ma eravamo noi assieme a un carabiniere. In quelle ore si è passati dalla speranza che tutto si risolvesse per il meglio per poi rendersi conto che le cose non sarebbero andate così”. Lo ha detto Roberto Marchioni, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Alessandria, parlando stamani, nel duomo, al termine delle esequie di Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, i tre vigili del fuoco morti a Quargnento in seguito a un’esplosione che ha distrutto una cascina. Ricordando il momento del ritrovamento dei corpi, il comandante ha espresso la sua incredulità per “quello che stavamo vivendo”. “Poi la rabbia, bisogna capire chi e perché ha fatto questo. Poi, il cordoglio di un Paese non di una città, delle istituzioni, di colleghi, di persone comuni, di scolaresche. Una dimostrazione di vicinanza e affetto indimenticabili”. Il comandante ha quindi letto il messaggio inviato dal comandante del Corpo, Fabio Dattilo, alle famiglie dei vigili del fuoco defunti. “Cari Nino, Marco e Matteo, nel giorno in cui vi salutiamo vogliamo farvi sentire l’abbraccio forte e affettuoso di tutti i colleghi del corpo che piangono per la vostra perdita. Quello stesso abbraccio che ci scambiamo dopo un intervento andato bene. Un gesto semplice ma importante per ringraziarvi per il vostro servizio e dirvi che vi vogliamo bene e rimarrete nei nostri cuori”.

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