Austria: card. Schönborn (presidente vescovi), “il desiderio di smettere di vivere è un grido di aiuto che non si deve ignorare”

Nel corso della conferenza stampa tenuta stamane a Vienna, al termine della Assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), il card. Christoph Schönborn ha rimarcato la necessità di un’azione politica contro la povertà nascosta: “La povertà infantile e della vecchiaia in Austria deve scomparire, non aumentare”, ha evidenziato, partendo dalla sintesi dei lavori assembleari. Inoltre, i vescovi richiedono misure globali nel settore dell’assistenza infermieristica, ma anche la necessaria sicurezza finanziaria nell’area dell’hospice, diventano “sempre più urgenti”. E sul fronte della difesa della vita, la Öbk chiede fermamente di mantenere il divieto contro il suicidio assistito e l’eutanasia, resistendo alle spinte politiche di varia estrazione per togliere le restrizioni. “Una volta revocato il divieto di uccidere su richiesta e l’aiuto al suicidio, si giunge al passaggio a una normalità sociale, che alla fine si converte in un dovere sociale che non è lontano”, è scritto nel documento finale presentato dal card. Schönborn: ma soprattutto, secondo i vescovi, il desiderio di smettere di vivere è un “grido di aiuto che non si deve ignorare”. Per rispondere ad essa, è necessaria una “cultura di cura e sostegno”, che consenta un “amorevole accompagnamento alla soglia della morte”. Il cardinale nel corso della conferenza stampa ha anche comunicato di aver presentato al Papa, durante il recente Sinodo, le sue dimissioni da arcivescovo di Vienna. Schönborn compirà 75 anni il prossimo 22 gennaio e secondo la norma canonica in quella occasione dovrebbe dimettersi. Spetterà al Papa accettare o prorogare per qualche tempo il ministero episcopale a Vienna del cardinale.

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