Puglia: mozione su cambiamenti climatici. Cozzi (diocesi Bari), “iniziativa apprezzabile, ma porterà ad attività concrete?”

“È sicuramente una iniziativa apprezzabile perché i problemi climatici e ambientali sono da tenere in considerazione, in particolare in una regione come la Puglia, in cui l’economia rurale e turistica rappresentano una quota importante del Pil. Mi sembra più una iniziativa di sensibilizzazione, piuttosto che capace di preludere ad attività concrete”. Così Tommaso Cozzi, direttore per la diocesi di Bari-Bitonto della pastorale sociale, del lavoro e custodia del creato, commenta la mozione approvata in Consiglio regionale con cui si impegnano il Consiglio e la Giunta regionali a “dichiarare emergenza climatica e ambientale in Puglia seguendo le evidenze scientifiche del Inter-governmental Panel on Climate Change (Ipcc)”. Nella mozione “ci sono delle buone intenzioni”, come il contribuire, all’interno delle proprie competenze, a “contenere l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi” e a “fissare un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette dei cosiddetti ‘gas climalteranti’ entro il 2030”, prosegue. “In questi giorni assistiamo al ritiro degli Usa dalle decisioni sul clima prese a Parigi. Sono decenni che si parla dei problemi legati ai cambiamenti climatici, ma si tratta soltanto di enunciazioni di buone intenzioni a cui non corrispondono azioni decise”. “Questa mozione si inserisce nella scia tracciata da Greta Thunberg”, conclude Cozzi, che evidenzia: “Già con la Caritas in veritate e poi con la Laudato si’ la Chiesa ha dimostrato di essere attenta, accendendo i fari su questo argomento”.

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