Notizie Sir del giorno: Papa su tratta e xenofobia, economia in Ue, ex Ilva, Siria, violenza in Colombia, seggiolini antiabbandono, arcivescovo Crotone

Papa Francesco: ai gesuiti, serve “rivoluzione culturale” per combattere “mali sociali” come tratta e xenofobia

Serve una vera e propria “rivoluzione culturale” per combattere “mali sociali” come la tratta degli esseri umani e la xenofobia. Ne è convinto il Papa, che, ricevendo oggi in udienza i partecipanti all’incontro del Segretariato per la giustizia sociale e l’ecologia della Compagnia di Gesù, ha esortato i suoi confratelli ad “annunciare la fede e promuovere la giustizia”, dedicandosi in primo luogo al servizio dei poveri e degli emarginati. “Costruire ponti affinché l’incontro umano permetta a ciascuno di noi di scoprire negli ultimi il volto bello del fratello – l’appello centrale del discorso di Francesco, pronunciato in spagnolo – nel quale noi ci riconosciamo e la cui presenza, anche senza parole, reclama per le sue necessità la nostra attenzione e solidarietà”. Tra le “situazioni di ingiustizia e di dolore umano che tutti conosciamo”, il Papa ha citato “la tratta di persone, le espressioni di xenofobia e la ricerca egoistica dell’interesse nazionale, la disuguaglianza tra i Paesi e all’interno di uno stesso Paese”. (clicca qui)

Economia: previsioni della Commissione. Italia maglia nera in Europa, crescita al palo. Bene l’Irlanda, male la Germania

Le previsioni economiche della Commissione dipingono un quadro nero per l’Italia. Fanalino di coda un Europa, l’Italia mostra una crescita per il 2019 allo 0,1%, risalendo, di poco, nel prossimo anno (0,4) e nel 2021 (0,7). La disoccupazione resta al 10,0% nei tre anni, mentre cresce incessantemente il debito: 136,2% quest’anno, 136,8 nel 2020 e 137,4 nel 2021. Il giudizio della Commissione è chiaro: “L’economia italiana è in stallo dall’inizio del 2018 e ancora non mostra segnali significativi di ripresa”. L’Irlanda invece ha una crescita record: 5,6% nel 2019, seguita da Malta (5,0%). Ottime le performance di quasi tutti i Paesi dell’Est: Ungheria 4,6%, Polonia e Romania 4,1, Bulgaria 3,6, Lituania 3,8%. La Germania è quest’anno penultima in Europa, con un Pil stimato allo 0,4%, per poi risalire nei prossimi due anni all’1,0%. (clicca qui)

Ex Ilva: Conte, “il nostro Paese non accetterà ricatti”

“Sul caso Ilva tutto il Sistema Italia, partiti di maggioranza e opposizione, senza distinzione di colore politico, autorità locali e nazionali, lavoratori e parti sociali, deve rispondere con una voce sola. Il nostro Paese non accetterà ricatti. E faremo di tutto per salvare i posti di lavoro e portare avanti il piano industriale e ambientale. Dobbiamo farlo tutti insieme, uniti e compatti”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in un tweet pubblicato in serata sul caso ex Ilva – ArcelorMittal. Il premier ha convocato oggi a Palazzo Chigi il presidente della Regione Puglia Emiliano, il presidente della Provincia di Taranto Gugliotti, il sindaco di Taranto Melucci, i sindaci di Massafra, Statte, Crispiano e Montemesola, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Confindustria. (clicca qui)

Siria: domani in Italia il piccolo Alvin. Ma quale futuro per i figli dell’Isis?

Arriverà domani in Italia per riunirsi con la sua famiglia, Alvin, il bambino albanese che sua madre aveva rapito quando aveva 6 anni, per portarlo da Barzago, Lecco, in Siria, per abbracciare la causa dello Stato islamico. La madre è stata uccisa durante i combattimenti morta e il piccolo è stato ritrovato nel campo profughi di Al Hol grazie allo sforzo congiunto della Mezzaluna Rossa siriana, la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa Mezzaluna Rossa (Ifrc) e diverse autorità. Secondo l’Unicef sarebbero 28 mila i bambini di altre nazionalità bloccati nel Nord-Est della Siria, la maggior parte nei campi per sfollati. Principalmente provengono dall’Iraq, da dove arrivano 20mila minori. L’80% del totale ha meno di 12 anni e il 50% meno di cinque. La vicenda di Alvin ripropone il tema del recupero e del reinserimento nelle rispettive società dei bambini e delle vedove dei foreign fighters europei a partire dai minori non accompagnati che non hanno responsabilità per i crimini commessi dai genitori. (clicca qui)

Colombia: rapporto Mapp-Osa, “in aumento deportazioni, attacchi contro leader sociali e indigeni, violenza politica”

Proseguimento delle deportazioni e sfollamenti forzati (i cosiddetti desplazamientos). Crescenti minacce, attacchi verso i leader sociali e persino loro uccisione. Aumento della violenza politica. Continuazione del reclutamento forzato di minori. Queste le denunce della Missione di appoggio al processo di pace in Colombia dell’Organizzazione degli Stati americani (Mapp-Osa), che ha presentato il 27° rapporto semestrale, nel quale “conferma la preoccupazione per la continuità di gravi e impattanti azioni violente contro la popolazione civile, a causa della presenza e dell’azione di gruppi armati illegali che si disputano il controllo del territorio e i guadagni illeciti, come il narcotraffico”. Nel rapporto, risultato dall’osservazione di 1.600 missioni in 860 località del Paese, vine espresso anche l’apprezzamento verso alcune azioni del Governo per proseguire nel consolidamento della pace, pure nella complessità in cui avviene tale processo. (clicca qui)

Seggiolini antiabbandono: Ciccarelli (Forum Famiglie), “Governo blocchi sanzioni fino all’attivazione degli incentivi”

“Le famiglie hanno accolto con sorpresa l’anticipazione a oggi della messa in vigore della normativa che obbliga ad avere seggiolini dotati di sensore antiabbandono in auto. Si era parlato di marzo 2020, invece si parte a novembre. Siamo sempre favorevoli a tutte le azioni utili ad evitare tragedie come quelle accadute in passato, ma siamo convinti che questa sia di fatto una tassa indiretta sulle spalle delle famiglie con figli, che le metterà in difficoltà”. È l’opinione espressa da Emma Ciccarelli, vicepresidente del Forum delle associazioni familiari, in merito all’attivazione – a partire da oggi – della nuova normativa che impone la presenza di seggiolini antiabbandono in automobile. “Il Forum Famiglie – aggiunge – chiede che le sanzioni previste per chi non fosse in regola con la nuova normativa vengano ‘congelate’ almeno fino a quando non saranno emanate disposizioni chiare sull’erogazione del contributo statale per chi dovrà acquistare gli adattatori o i nuovi seggiolini”. (clicca qui)

Papa Francesco: nomina don Angelo Raffaele Panzetta nuovo vescovo di Crotone-Santa Severina

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, presentata da mons. Domenico Graziani, e ha nominato arcivescovo di Crotone-Santa Severina don Angelo Raffaele Panzetta, del clero dell’arcidiocesi metropolitana di Taranto, finora Preside dell’Istituto teologico pugliese. Ne dà notizia oggi la Sala stampa della Santa Sede. Don Panzetta è nato il 26 agosto 1966 a Pulsano, in provincia ed arcidiocesi di Taranto. Ha frequentato il Seminario minore e dopo la maturità classica è entrato nel Pontificio seminario regionale di Molfetta concludendo gli studi con il baccalaureato in teologia. Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 14 aprile 1993. È stato viceparroco a Pulsano, segretario particolare dell’arcivescovo, mons. Papa, assistente ecclesiastico dei Medici Cattolici e dell’Istituto secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo per la metropolia di Taranto; ha diretto anche l’ufficio diocesano e successivamente quello regionale per la pastorale familiare. Dal 2006 ad oggi è stato assistente spirituale diocesano della Comunità Gesù ama del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Ha offerto la propria collaborazione pastorale in diverse comunità parrocchiali dell’arcidiocesi di Taranto: a Martina Franca, a Montemesola, a Taranto e a Carosino. Inoltre, dal 2000 al 2002 è stato padre spirituale nel Seminario interdiocesano di Poggio Galeso e dal 2008 al 2011 padre spirituale nel Pontificio seminario regionale di Molfetta. Subito dopo l’annuncio, don Panzetta ha affermato che “l’Evangelii gaudium di Papa Francesco” sarà “la Carta Costituzionale a cui mi ispirerò ed è quello che cercherò di fare durante la mia vita di vescovo, che poi è l’idea che lo stesso Santo Padre sta cercando di veicolare. Quello sarà il mio modello. Un modello che il Papa porta avanti con le parole e con l’esempio di vita”. (clicca qui)

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