Giardino dei Giusti: Nissim (Gariwo), “indifferenza, antisemitismo e razzismo possono essere contrastati solo con scelte rischiose e controcorrente”

“Queste figure sono esempi senza tempo di responsabilità e coraggio. Gli allarmi lanciati da Broecker e Legasov, che troppo tardi abbiamo colto, e l’impegno di Hevrin Khalaf per costruire un Paese multi-identitario e senza violenze, ci invitano a perseguire le strade della coesistenza e del rispetto dell’ambiente”: lo ha detto il presidente di Gariwo, Gabriele Nissim, in riferimento alle figure scelte da onorare al Giardino al Monte Stella di Milano, durante le celebrazioni della Giornata dei Giusti dell’umanità, il prossimo 6 marzo. L’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (composta da Comune di Milano, Gariwo e Ucei) ha indicato “La responsabilità globale. La sfida dei Giusti per salvare il pianeta e l’Umanità” come tema unificante di queste figure: Hevrin Khalaf, Yusra Mardini, Wallace Broecker, le donne di Rosenstrasse, Piero Martinetti. Richiamando “alla responsabilità globale”, Nissim ha evidenziato: “Indifferenza, antisemitismo e razzismo possono essere contrastati solo con scelte rischiose e controcorrente, come hanno insegnato Piero Martinetti e le donne di Rosenstrasse. Auspichiamo che questo valga anche nello sport e in particolare nelle curve degli stadi, sempre più spesso ostaggio di tifo razzista e discriminante”.
Il Comitato ha inoltre approvato le candidature pervenute all’Associazione per il Giardino virtuale del Monte Stella, lo spazio digitale ospitato sul sito di Gariwo che idealmente amplia le dimensioni del Giardino reale. Si tratta di Francesco Quaianni, Emily Bayer, Padre Italo Laracca, Carlo Bianchi, Padre Andrey Sheptytskyy, Famiglia De Regibus, Leonilde Simonazzi, Reinhold Chrystman, Carlo Tagliabue, Nella Molinari e Luigi Cortile, Franco Basaglia.
“Donne tenaci fuori da ogni definizione ordinaria, scienziati che hanno utilizzato la loro conoscenza a beneficio degli altri e un intellettuale che non ha ceduto al ricatto fascista. Il Giardino dei Giusti si arricchisce di personalità oggi più che mai contemporanee, donne e uomini che con coraggio e determinazione hanno combattuto le loro battaglie per un mondo libero dall’intolleranza e dall’antisemitismo e consapevole dell’importanza di prendersi cura dell’ambiente per garantire un futuro alle nuove generazioni – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolé -. Sono l’esempio più alto dell’importanza di non cedere ad alcuna omologazione, soprattutto quando il mondo sembra andare nella direzione sbagliata”. Per Giorgio Mortara, vice presidente dell’Ucei, “la scelta dei Giusti per l’anno 2020 è un fatto importante perché riflette il nuovo indirizzo che l’Associazione vuole darsi introducendo il tema dell’ambiente e dei mutamenti climatici tra le questioni fondamentali su cui riflettere come cittadini, e credo che questo farà crescere l’interesse per l’impegno sui Giusti e sulla memoria”.
Su proposta di Gariwo, nel 2012 il Parlamento europeo ha proclamato il 6 marzo “Giornata europea dei Giusti” per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Dal 2018 la Giornata dei Giusti dell’umanità è divenuta solennità civile in Italia ed è celebrata con decine di iniziative nelle scuole e nei Giardini dei Giusti sorti in tutto il Paese.

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